L’Università di Bari per la Giornata Mondiale del Rifugiato 2023. ‘Storie di vita da Ucraina, Libia, Iraq e Afghanistan’: serata evento il 20 giugno

Alle ore 18 nel Plesso Dirium Santa Teresa dei Maschi a Bari

Nel mondo sono 110 milioni i rifugiati, i richiedenti asilo e gli sfollati interni costretti a lasciare i Paesi di origine a causa di persecuzioni, conflitti, violazioni dei diritti umani, eventi climatici estremi. Di questi, secondo le stime dell’Unhcr, ben 2 milioni di persone sono fuggite fra gennaio e maggio.

Anche quest’anno il Centro per l’Apprendimento Permanente dell’Università degli Studi di Bari Aldo Moro, che dal 2016 sostiene il riconoscimento e la valorizzazione del capitale culturale delle persone con background migratorio, celebra la Giornata Mondiale del Rifugiato 2023.

Il 20 giugno, data in cui si ricorda l'approvazione nel 1951 della Convenzione sullo Status dei Rifugiati da parte dell'Assemblea generale delle Nazioni Unite, il Dipartimento di Ricerca e Innovazione Umanistica presenterà l’evento “Storie di vita da Ucraina, Libia, Iraq e Afghanistan”.

Ad aprire la serata-evento, inserita nella piattaforma Unhcr degli appuntamenti nazionali che promuovono iniziative di sensibilizzazione con lo slogan “With Refugees”, saranno il magnifico rettore Stefano Bronzini, il direttore del Dipartimento Dirium Paolo Ponzio, il coordinatore del corso di studi Dams Federico Zecca e l’assessora al Welfare del Comune di Bari Francesca Bottalico.

A interpretare le testimonianze delle persone rifugiate, nel plesso Dirium di Santa Teresa del Maschi (strada Torretta) a Bari vecchia, saranno tre studentesse Uniba: Rosanna Stragapede e Giuliana Di Benedetto del corso di studio in Scienze dello Spettacolo e da Katia De Nicolò del corso di studio Dams del Dirium.

Le conclusioni saranno affidate a Fausta Scardigno, responsabile della Linea di Azione per le iniziative a sostegno delle persone rifugiate e a Francesca Romana Recchia Luciani, responsabile della Linea di Azione sulle questioni di genere di Uniba.

L’Ateneo di Bari, che nel 2019 ha aderito al Manifesto dell’Università Inclusiva promosso dall'Alto Commissariato delle Nazioni Unite per i Rifugiati, per il terzo anno consecutivo ha aderito, insieme ai partner locali di Caritas diocesana Bari-Bitonto, al Comune di Bari – Assessorato al Welfare e alla cooperativa Migrantes, al progetto Unicore-University Corridors for Refugees dell’Unhcr: corridoi universitari regolari e sicuri che consentono a studenti rifugiati in Kenya, Niger, Nigeria, Sudafrica, Uganda, Zambia e Zimbabwe di proseguire gli studi accademici nelle università italiane ospitanti. Inoltre ha bandito la terza selezione di studenti e studentesse Uniba per il progetto “Student Mentorship”: 200 ore di attività di tutoraggio peer to peer finalizzate a favorire l’accesso di rifugiati e studenti con background migratorio all’istruzione universitaria, promuovendone l’integrazione sociale e la partecipazione attiva alla vita accademica. Tutti i dettagli dei progetti e delle iniziative sono consultabili sul sito del C.A.P. Uniba (www.uniba.it/centri/cap).

La studentessa rifugiata dall’Afghanistan che da quest’anno è iscritta ad uno dei corsi di laurea magistrale dell’Ateneo barese ha voluto lasciare questo messaggio alla comunità accademica e cittadina: “Nella Giornata Mondiale del Rifugiato, restiamo insieme in compassione e solidarietà, abbracciando la forza e la resilienza dei rifugiati e lavorando per un mondo in cui ogni persona possa trovare sicurezza, pace e opportunità. Inoltre, ricordiamo che l'Afghanistan fa parte di questo mondo. Non chiudiamo gli occhi sulla crisi umana in corso e ognuno faccia la sua parte nell'essere voce del popolo afghano, in particolare delle donne e delle ragazze, per aiutarle a tornare al loro posto nelle scuole e nelle università”.

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published on 16/06/2023 ultima modifica 16/06/2023