Scheda descrittiva del corso

CICLI ATTIVATI

 

Coordinatore:  prof.ssa Elisabetta TODISCO

Obiettivi del corso

I processi di evoluzione e cambiamento della attuale società globale, teatro di spinte all’innovazione sempre più incalzanti e profonde, attraversata da un flusso permanente di informazioni e di dati e connotata dalla radicale complessità delle sue reti di relazioni, stanno non solo riconfigurando gli scenari geo-politici, economici, sociali e antropologici, suscitando conflitti inediti, ma anche imponendo a ogni forma di sapere, e in particolare al sapere umanistico, la ridefinizione del proprio statuto, delle proprie pratiche e del proprio ruolo.

In quest’ottica, il “Dottorato in Patrimoni storici e filosofici per una innovazione sostenibile” intende offrire una strumentazione teorico-concettuale e metodologica adeguata a un ripensamento dello statuto del sapere e della pratica storica e filosofica all’altezza delle sfide della contemporaneità.
I saperi umanistici sono chiamati a interrogarsi sulla definizione di innovazione e di sostenibilità e a contribuire all’elaborazione di nuovi approcci al reale, ai suoi elementi e alla relazione tra di essi e a sollecitare la prefigurazione di un nuovo “umanesimo” in grado di lavorare all’interno dell’aporia tra innovazione e sostenibilità. La questione è, infatti, quella di valutare se i paradigmi di una modernità votata esclusivamente all’innovazione non ostacolino la capacità di leggere il passato e sostenere il presente.
Il programma formativo è volto a fornire ai dottorandi strumenti per realizzare ricerche originali, teoricamente avvertite, storicamente e filologicamente fondate, prestando una specifica attenzione alla comparazione e alla dimensione internazionale della ricerca.
Il Dottorato sarà/è articolato in due curricula, uno prevalentemente incentrato sulla Filosofia, l’altro sulla Storia, nel rispetto delle specificità tematiche e metodologiche di ciascuna disciplina, senza tuttavia l’obbligo di prevedere percorsi a sé stanti; l’idea è viceversa quella di privilegiare un percorso fortemente interdisciplinare, considerando con attenzione lo scambio e la reciproca influenza tra vicende storiche e forme del pensiero, tanto nelle proposte didattiche che nella valutazione dei progetti di ricerca. Si propongono dunque le seguenti linee direttrici:
- affermare il valore scientifico della ricerca storica, sempre più spesso offuscato da generalismi, semplificazioni e avventurose attualizzazioni;
- guardare allo sviluppo storico su un asse lungo, valicando steccati cronologici e scientifico-disciplinari, che ostacolino la comprensione piena dei fenomeni;
- costruire, a partire dallo studio critico del passato, categorie interpretative e assi di riflessione che rispondano ai problemi di un mondo pluralizzato e frammentato;
– sviluppare un pensiero critico inteso come capacità di elaborazione e messa in questione – a livello ontologico ed epistemologico – delle acquisizioni e delle applicazioni dei diversi saperi del nostro tempo in riferimento alle sfide legate alla digitalizzazione del mondo e all’organizzazione della società dell’informazione;
– favorire una riappropriazione critica della tradizione filosofica, scientifica e culturale, sviluppando – anche su basi documentarie originali – una storia della produzione, della diffusione e degli effetti di testi, tradizioni, paradigmi teorici, pratiche conoscitive e prodotti sociali. Questo approccio storico-filosofico si lega strettamente all’individuazione ed elaborazione di nuovi modelli, che tengano in dovuto conto gli obiettivi dell’agenda europea, quali l’inclusività, la sostenibilità, la resilienza, l’innovazione, la transizione ecologica e digitale ecc.;
– fornire gli strumenti per un’analisi e una valutazione critica dei diversi linguaggi come vettori di conoscenza, partecipazione, condivisione e inclusione
.

L’obiettivo è quello di portare i dottorandi a elaborare una lettura e un’interpretazione del reale e dei suoi fenomeni emergenti in vista sia dell’applicazione della conoscenza storica e filosofica alle sfide di una “innovazione sostenibile” sia dell’elaborazione di nuovi approcci teorici, anche alla luce delle molteplici svolte epistemologiche che in questi anni si sono succedute e affermate ma appaiono tramontate e attendono una riflessione e una sistemazione epistemologica. Non si tratta certo di esaltare il passato in nome di un supposto declino del presente né di affidare il futuro a innovazioni solo materiali, quanto di riattraversare, per poi rilanciarli, alcuni paradigmi culturali che hanno segnato il percorso storico e filosofico delle società occidentali alla luce dell’esaurimento di una concezione lineare del progresso.
Il percorso dottorale mira a formare Dottori di Ricerca che abbiano solida e adeguata consapevolezza metodologica e capacità di riflessione autonoma, elementi indispensabili per un costante ripensamento dei saperi storici e filosofici davanti alla rivoluzione impressa alla conoscenza dai progressi scientifici e tecnologici, anche attraverso un’ottica interdisciplinare aperta a un confronto con altri ambiti di ricerca
.

Sbocchi occupazionali e professionali previsti
Il Dottorato intende formare esperti altamente qualificati in grado di praticare la ricerca in ambito accademico italiano e internazionale in campo filosofico e storico, ma anche di usare le competenze acquisite (soprattutto la capacità di promuovere e gestire in autonomia studi e ricerche nel settore storico e filosofico; la capacità di elaborare o collaborare a definire, assieme alle figure istituzionali preposte, piani d’intervento sui beni culturali e di sviluppo culturale e creativo del territorio; la padronanza delle tecniche della comunicazione mediatica) in settori quali l’editoria tradizionale e multimediale (e-publishing, net-semiology, web-writing, digital storytelling), la progettazione di basi di dati nel campo della documentazione e degli archivi, l’apprendimento assistito e a distanza (e-learning), la conservazione e valorizzazione di beni culturali e materiali, la comunicazione aziendale e scientifica, il knowledge management, la gestione delle risorse umane. Va precisato che per quanto attiene il settore delle attività culturali, il volano economico vede coinvolte nel territorio numerose aziende del settore informatico, insieme con le imprese dell’editoria, quelle dell’audiovisivo, le società di servizi per la promozione del patrimonio culturale. Quanto affermato assume rilevanza alla luce della forte ascesa dei consumi in detti ambiti ed alla luce del piano di rilancio e resilienza avviato per il superamento delle criticità generate dallo stato di pandemia appena concluso.

Curricula attivati

1. Discipline filosofiche
Il curriculum di Discipline filosofiche costituisce un raggruppamento tematico che abbraccia i principali ambiti della ricerca filosofica: M-FIL/01 (filosofia teoretica); M-FIL/04 (estetica), M-FIL/06 (storia della filosofia), M-FIL/08 (storia della filosofia medievale), M-STO/05 (storia della scienza e delle tecniche). Oltre alle tematiche generali sono contemplate anche materie specifiche, come ad esempio Storia della filosofia antica, Storia della metafisica, Storia della filosofia moderna, Storia delle idee, Storia della Filosofia contemporanea, Filosofia della comunicazione, Filosofia della comunicazione politica, Pratiche ermeneutiche e Didattica della filosofia.

2. Discipline storiche
Il curriculum di Discipline storiche costituisce un raggruppamento tematico che abbraccia i principali ambiti della ricerca storica: L-ANT/02 (storia greca), L-ANT/03 (storia romana), M-STO/01 (storia medievale), M-STO/02 (storia moderna), M-STO/04 (storia contemporanea), M-STO/07 (storia del cristianesimo e delle chiese). Oltre alle tematiche generali sono contemplate anche materie specifiche, come ad esempio Storia ed Epigrafia Romana, Storia ed Epigrafia Greca, Storia del pensiero medievale e umanistico.

Università convenzionate
  • Università degli Studi di Foggia
  • Università degli Studi del Molise
  • Università degli Studi di Napoli "L'Orientale"
Università estere coinvolte
  • Universidade de Lisboa
  • Universitat autònoma de Barcelona
  • Universidad Pablo de Olavide de Sevilla

Azioni sul documento

published on 18/04/2023 ultima modifica 27/11/2023