Curriculum
Curriculum vitae et studiorum Francesca Fistetti è professoressa associata di Letteratura italiana contemporanea presso il Dipartimento di Ricerca e Innovazione Umanistica dell’Università degli Studi di Bari “Aldo Moro”. Ha ricoperto il ruolo di Ricercatrice RTDB in Letteratura italiana moderna e contemporanea, dal 22/06/2021 al 21/06/2024, nel Corso di Laurea Triennale in Lettere (DIRIUM). A far tempo dall'a.a. 2023/2024, nell'ambito dell'impegno didattico, ha ricoperto l'insegnamento di Letteratura italiana contemporanea (A-F), per mutuazione, nel Corso di Laurea Triennale in Discipline dell'audiovisivo, della musica e dello spettacolo (DAMS) L-3. Nell'a.a. 2024-2025 ricoprirà l'insegnamento di Letteratura italiana moderna e contemporanea (A-F), nel Corso di Laurea Triennale in Lettere (L-10) e l'insegnamento di Letteratura italiana contemporanea nel Corso di Laurea Triennale in Discipline dell'audiovisivo, della musica e dello spettacolo (DAMS) L-3. Si è laureata in Lettere moderne nel marzo 2002 con 110/110 e lode, presso la facoltà di Lettere e Filosofia dell'Università degli Studi di Bari "Aldo Moro”, discutendo una tesi in Letteratura italiana moderna e contemporanea su Lo sguardo di Orfeo. Dino Campana: poesia e poetica, relatore la prof.ssa Angiola Ferraris. Nel corso del progetto semestrale Erasmus, trascorso a Parigi nel 2000, presso l'Université Paris VII-Denis Diderot, ha potuto conseguire con profitto la Dissertation in Sémiologie con la prof.ssa Julia Kristeva, École Doctorale "DEA". Oltre a essersi occupata di significativi autori primonovecenteschi (Campana, Michelstaedter, Papini, Boine, Slataper, Amendola), durante gli anni del Dottorato di ricerca in Italianistica, XX ciclo (29/12/2004-31/10/2007), presso la facoltà di Lettere e Filosofia di Bari, conseguito in data 9 maggio 2008, ha dedicato vari sondaggi analitici e poi un'ampia monografia a Vincenzo Cardarelli: Il giovane Cardarelli. Formazione e percorsi. Dopo il conseguimento del Dottorato, in qualità di Cultore della materia ha svolto presso la Cattedra di Letteratura italiana moderna e contemporanea vari cicli di lezioni seminariali nell'ambito dei corsi tenuti dalla prof.ssa Angiola Ferraris e del prof. Giuseppe Bonifacino. Nell’anno accademico 2013-2014 ha tenuto per incarico il "Laboratorio di scrittura" per il curriculum in "Cultura teatrale" (3CFU) del corso di laurea in Lettere dell'Università di Bari. A far tempo dell'A.A. 2007-2008 ha fatto parte, in qualità di membro supplente, della Commissione per gli esami di profitto nella predetta disciplina, per la quale ha tenuto in parallelo vari seminari. Successivamente al conseguimento del Dottorato, è risultata vincitrice in un concorso per un assegno di ricerca biennale in Letteratura italiana contemporanea (16/07/2009 - 15/07/2011). Nel biennio del predetto assegno di ricerca ha focalizzato i suoi studi sulle forme narrative del secondo Novecento, segnatamente sull'opera di Guido Piovene, anche con soggiorni di studio presso la Biblioteca Civica Bertoliana di Vicenza. L'esito di tale ricerca è stato poi raccolto nella monografia L'ultimo Piovene o l'utopia della felicità, edito per i tipi de La Mandragora (Imola 2012), e in vari altri contributi editi in prestigiose riviste del settore. Nel novembre 2013 ha conseguito l'Abilitazione Scientifica nazionale alle funzioni di Professore di II fascia, per il settore concorsuale 10/F2, s.s.d. L/FIL/LET-11, tornata 2013 (DD. n. 161/2013). Ha in seguito pubblicato uno studio sull'opera di Luciano Bianciardi in relazione alla letteratura industriale, e ha indagato il rapporto tra la centralità dell'esperienza percettivo-sensoriale nella poesia del secondo Novecento e la riscrittura di antiche forme chiuse, specialmente nella produzione lirica di Patrizia Valduga. Ha, inoltre, focalizzato l’attenzione prevalentemente sui modelli di interpretazione e rappresentazione della realtà nella narrativa del secondo Novecento, e sul rinnovamento in essi dei paradigmi di linguaggio, di immaginazione e di pensiero, proponendo vari interventi saggistici in merito al complesso intreccio tra finzione e teoria della letteratura in Umberto Eco, nel segno di un ripensamento critico della tradizione e dei canoni della tarda modernità. A questo proposito, ha consacrato un volume monografico,Umberto Eco e gli ipotesti della modernità, insieme a diversi altri contributi analitici, volti a problematizzare la collocazione di Eco nel canone del postmoderno italiano. È autrice, inoltre, di alcune recensioni e numerosi saggi in riviste scientifiche del settore su aspetti dell'ermeneutica contemporanea, del dibattito relativo al postmoderno, dei rapporti tra letteratura e teoria della conoscenza. A questo proposito, nell’ottica di uno scandaglio sintomatico delle nuove possibilità offerte dall’evolversi del pensiero contemporaneo, ha elaborato uno studio sui singolari traguardi innovativi della narrativa post-sperimentale di Luigi Malerba. Ha dedicato un secondo volume monografico a Piovene, Un narratore irregolare. Guido Piovene nel Novecento letterario italiano ed europeo (Ets, 2022), che riporta all’attenzione della critica e di un più largo pubblico i trascurati esordi narrativi dello scrittore vicentino, proponendo una rinnovata interpretazione delle novelle raccolte ne La vedova allegra (1931). In questa prospettiva, ha scritto diversi altri contributi su alcuni snodi fondamentali riguardanti la poetica del romanzo di Piovene. Sta attualmente collaborando con l'Università di Parma all’allestimento di un numero monografico doppio della rivista «Parole rubate», n.29, 2024, dedicato all'intertestualità nell'opera di Luigi Malerba, e di un volume collettaneo, Alfabeto Malerba, per i tipi di Carocci, entrambi di prossima pubblicazione.
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