Scheda del Corso di dottorato
Tipo di dottorato: dottorato di ricerca di sede in forma non associata
Durata: 3 anni
Accesso: Selezione su Bando
Lingua: Italiana
Modalità didattica: in presenza
Crediti: CFU 25
Data di inizio: 07/10/2022
Sede: Università degli studi di Bari Aldo Moro
Dipartimento: Dipartimento di Ricerca e Innovazione Umanistica
Sito web del dottorato: www.uniba.it/it/dottorati/lettere-lingue-arti
Coordinatore: Prof.ssa Olimpia Imperio
Classe di appartenenza:
Organo di controllo:
Descrizione del corso
Nel presente percorso dottorale le competenze filologico-letterarie tradizionali, indispensabili a garantire un’adeguata formazione di docenti e ricercatori, si coniugano, in un’ottica interdisciplinare e multidisciplinare, diacronica e comparatistica, al possesso delle tecnologie digitali dell’informazione e della comunicazione di carattere umanistico, ormai indispensabili nella realizzazione di corpora, archivi, lessici, database e repertori di "realia", ma anche di edizioni scientifiche dinamiche e collaborative che, saldamente ancorate ai fondamenti epistemologici delle discipline filologico-linguistiche e storico-letterarie, offrono uno spazio illimitato utile ad accogliere un’ampia messe di contenuti multimediali – costantemente espansibili, creati dall’editore o attinti da risorse elettroniche esterne – relativi alla tradizione e all’interpretazione dei testi e allo studio dei fenomeni letterari, linguistici, artistici e performativi: col sicuro effetto di stimolare il confronto della comunità scientifica internazionale, che, accedendo direttamente alle fonti primarie e alla letteratura secondaria, ha modo non solo di saggiare le scelte dell’editore, ma anche di contribuire, in linea con i nuovi paradigmi di autorialità e di testualità, all’ampliamento del corpus dei testi oggetto di analisi o alla revisione di quelli già diffusi. In risposta alle "social challenges" connesse all’industria creativa e allo sviluppo culturale inclusivo e sostenibile, le tecnologie più adeguate alla gestione dell’informazione e alla condivisione, alla comunicazione e alla disseminazione dei risultati della ricerca umanistica sono valorizzate in quanto veicolo per un accesso più democratico, consapevole e partecipato agli specialismi dei saperi. Sono inoltre valorizzati progetti di ricerca che sfruttino le potenzialità dello strumento digitale per indagare, in un’ottica di long term preservation, il percorso dei testi letterari e di tutte le espressioni, scritte, visive e sonore, delle lingue e delle manifestazioni artistiche antiche e moderne, nella fase non solo di formazione e fissazione, ma anche di diffusione, ricezione creativa, trasformazione e attualizzazione: archivi, repertori e lessici digitali offrono in tal senso una concreta risposta alla necessità di organizzare e integrare una fitta rete di contenuti di varia natura e provenienza. Queste competenze trovano espressione nei tre curricula previsti: quello filologico-letterario, coerente con una tradizionale e al contempo innovativa formazione del docente e dello studioso di Humanities; quello linguistico-traduttologico, orientato anche in direzione della comunicazione e delle diversificate richieste culturali del territorio, e quello di arti, teatro, musica e spettacolo, che trova il suo punto di forza in una variegata articolazione di competenze nell'ambito del teatro antico e moderno, della musica, del cinema e delle arti figurative. Vengono inoltre assicurate nei corsi di Dottorato una adeguata preparazione informatica, e una aggiornata formazione linguistica, nonché l'acquisizione di competenze nel settore della valorizzazione della ricerca e della proprietà intellettuale.
Obiettivi del corso
Il presente percorso dottorale persegue l’obiettivo di formare profili professionali in cui la preparazione umanistica risponda alle esigenze della società contemporanea. Il suo obiettivo principale sarà dunque la formazione di profili professionali in cui la tradizionale preparazione umanistica corrisponda alle esigenze della società contemporanea. In un’ottica interdisciplinare, le competenze linguistico-letterarie, filologiche, storico-artistiche e delle scienze dello spettacolo (dall’antico al moderno) indispensabili per l’adeguata preparazione dei docenti e dei ricercatori, interagiranno con competenze culturali di ampio respiro: questo perché il Dottorato intende preparare la figura del futuro insegnante e del futuro ricercatore, considerata la complessità dei compiti oggi attribuitigli dal livello scolastico a quello universitario, e anche promuovere figure professionali socialmente innovative, cui è richiesto di muoversi con perizia nell’ambito delle strutture bibliotecarie, museali, teatrali e del turismo culturale.
Sbocchi occupazionali e terza missione
Gli sbocchi occupazionali tradizionali, per i quali il Dottorato forma, sono la ricerca in ambito accademico e l’insegnamento nelle Università italiane ed europee e nelle scuole superiori. A questa prospettiva si devono aggiungere sbocchi professionali non tradizionali, che possono prefigurarsi sulla base delle competenze diversificate che il Dottorato propone e devono rientrare nella moderna logica di una duttilità adattativa industriale. La consolidata preparazione linguistica, nonché l’insieme delle nozioni informatiche previste dai corsi, rappresenta un’importante premessa di qualsivoglia professione umanistica in ambito europeo. La specificità degli ambiti di ricerca, corrispondenti alla triplice caratterizzazione dei curricula, consente di formare da un lato studiosi impegnati sul versante letterario più tradizionale (edizione di testi, progetti di digitalizzazione dei “classici” non facilmente accessibili, analisi di momenti culturali anche inesplorati, acquisizione della capacità di muoversi con sicurezza nel patrimonio librario delle principali biblioteche italiane ed europee), dall’altro lato veri e propri ‘tecnici’ delle scienze umane, con profili spendibili in tutti gli enti pubblici e privati che gestiscono i beni culturali, nonché nell’ambito di strutture autonome italiane ed europee (centri di ricerca, fondazioni, teatri) o in aziende private interessate al contributo di giovani dotati di una preparazione umanistica moderna di alto livello e a largo raggio. Al fine di delineare e promuovere la definizione di siffatte figure professionali, sono peraltro previste durante il corso di Dottorato diverse occasioni di verifica della maturata capacità di concepire e progettare iniziative e percorsi di ricerca svolti in autonomia, nella prospettiva di una futura spendibilità del profilo del candidato al servizio del territorio.