Il corso

Requisiti di accesso

Il numero programmato dei posti disponibili per le immatricolazioni al Corso di laurea magistrale in Scienze delle Professioni Sanitarie della Prevenzione (classe LM/SNT4) presso la Scuola di Medicina dell’Università degli Studi di Bari Aldo Moro è determinato in 20 unità per gli studenti comunitari e non comunitari di cui all’art. 26 della legge 30 luglio 2002, n.189. L’accesso al predetto Corso di laurea avviene mediante concorso per titoli ed esami. Per l’ammissione al suddetto concorso è richiesto, pena l’esclusione, il possesso di uno dei seguenti titoli: - diploma di laurea abilitante all'esercizio di una delle professioni sanitarie ricomprese nella classe di laurea magistrale in Scienze delle Professioni Sanitarie della Prevenzione (classe LM/SNT4); - diploma universitario abilitante all'esercizio di una delle professioni sanitarie ricomprese nella classe di laurea magistrale in Scienze delle Professioni Sanitarie della Prevenzione (classe LM/SNT4); - titoli abilitanti all’esercizio di una delle professioni sanitarie ricompresse nella classe di laurea magistrale in Scienze delle Professioni Sanitarie della Prevenzione (classe LM/SNT4), di cui alla legge n.42/1999. È comunque richiesto il possesso di un diploma di scuola secondaria superiore o di altro titolo di studio conseguito all'estero, riconosciuto idoneo.

Obiettivi formativi

Il Corso di Laurea Magistrale (CdLM) in Scienze delle Professioni Sanitarie della Prevenzione classe LM-SNT/4 si articola in due anni ed è istituito all'interno della Scuola di Medicina e Chirurgia dell’Università degli Studi di Bari “Aldo Moro” presso il Policlinico di Bari piazza Giulio Cesare. Il CdLM si propone il conseguimento degli obiettivi formativi propri della classe con particolare attenzione agli obiettivi qualificanti propri dell’Area della prevenzione (vedi D.M.02.04.01 – S.O. n°.136 G.U. n°128 del 05.06.01) Le competenze dei laureati specialisti nella classe comprendono: • applicare le conoscenze di base delle scienze pertinenti alla specifica figura professionale necessarie per assumere decisioni relative all’organizzazione e gestione dei servizi sanitari erogati da personale con funzioni di prevenzione, all’interno di strutture sanitarie di complessità bassa, media o alta; • utilizzare le competenze di economia aziendale; • supervisionare specifici settori dell’organizzazione sanitaria per la prevenzione; • utilizzare i metodi e gli strumenti della ricerca nell’area dell’organizzazione dei servizi sanitari di prevenzione; • applicare e valutare l’impatto di differenti modelli teorici nell’operatività dell’organizzazione e gestione dei servizi sanitari di prevenzione; • sviluppare le capacità di insegnamento per la specifica figura professionale nell’ambito delle attività tutoriali e di coordinamento del tirocinio nella formazione di base, complementare e permanente; • comunicare con chiarezza su problematiche di tipo prevenzionistico e sanitario con i propri collaboratori e con gli utenti; • analizzare criticamente gli aspetti etici e deontologici delle professioni dell’area sanitaria della prevenzione, anche in una prospettiva di integrazione multi-disciplinare

Prospettive

Gli sbocchi occupazionali del laureato in Scienze delle professioni sanitarie della prevenzione sono: - la dirigenza nelle strutture sanitarie (organizzazione/supervisione delle strutture ed erogazione dei servizi in un'ottica di efficacia); - l'insegnamento universitario; - la formazione permanente; - la ricerca nell'ambito di competenza

Risultati di apprendimento attesi

I laureati nella Laurea Magistrale devono dimostrare conoscenze e capacità di comprensione dei seguenti processi: • possedere conoscenze e capacità che estendono e rafforzano i contenuti, i modelli teorici interpretativi, i metodi operativi e di ricerca propri delle scienze della prevenzione sanitaria; • comprendere fenomeni e problemi complessi nel campo di interesse specifico, collocandoli nel più ampio scenario demografico-epidemiologico, socio-culturale e politico-istituzionale; • comprendere i processi organizzativi, educativi, connessi all’evoluzione dei problemi di salute della popolazione, al funzionamento dei sistemi sanitari e sociali e dei percorsi di professionalizzazione specifici; • comprendere l’evoluzione storico-filosofica dei rispettivi ambiti disciplinari al fine di analizzarli criticamente; • possedere le conoscenze e le abilità per comprendere i processi lavorativi delle organizzazioni sanitarie, le strategie di gestione del personale, i sistemi di valutazione e di accreditamento professionale al fine di promuovere nei servizi l’integrazione con gli altri professionisti per il raggiungimento di prestazioni sicure, efficaci, efficienti, rilevanti, sensibili alla cultura, documentati in modo appropriato e forniti da personale competente; • possedere conoscenze e abilità per creare un ambiente professionale che promuova l’eccellenza, che crei un clima di comunicazione efficace, che promuova la presa di decisioni, la responsabilità e l’autonomia dei professionisti; • possedere le conoscenze e le abilità per creare un ambiente di apprendimento efficace sia formale che nei laboratori e nel contesto; implementare diverse strategie di insegnamento motivate da teorie educative e pratiche basate sulle evidenze; • possedere le conoscenze per sviluppare profili di competenze, formulare obiettivi di apprendimento, selezionare attività di apprendimento appropriate, progettare curriculum di base, e implementarli sulla base dei principi e delle teorie educative, revisionare i curricula sulla base delle tendenze attuali della società. Le conoscenze e capacità di comprensione sopraelencate verranno apprese tramite la frequenza alle lezioni frontali, esercitazioni, seminari, studio personale guidato e autonomo. La verifica del raggiungimento dei risultati di apprendimento avviene principalmente attraverso prove orali e/o scritte, stesura di elaborati e project work I laureati nella Laurea Magistrale devono sviluppare le seguenti capacità di autoapprendimento: • Valutare la propria performance sulla base degli standard di pratica professionale e di criteri organizzativi identificando con continuità i propri bisogni educativi in rapporto alla natura e alla complessità dei problemi da affrontare e delle strategie progettuali e operative da gestire, al fine di realizzare il proprio piano di miglioramento professionale; • adottare autonomamente efficaci strategie per continuare ad apprendere, in modo formale e informale, lungo tutto l’arco della vita professionale anche attraverso ulteriori percorsi di formazione; • utilizzare sistemi informatici, software e database completi per raccogliere, organizzare e catalogare le informazioni; identificare un problema, effettuare una revisione della letteratura sull’argomento, analizzare criticamente il problema e le conoscenze attuali, sviluppare una strategia per applicare la ricerca nella pratica, facilitare la disseminazione dei risultati della ricerca stessa. Le capacità di apprendimento sono conseguite nel percorso di studio nel suo complesso con particolare riguardo allo studio individuale previsto, alla preparazione individuale di progetti, all'attività svolta in preparazione della tesi. La verifica di queste capacità avviene, nell'ambito di laboratori specifici, attraverso la valutazione della capacità di interrogare banche dati, di accedere ad una bibliografia internazionale sui temi proposti nell'ambito della didattica e di illustrare gli aspetti di novità introdotti dalla ricerca scientifica; di individuare quali problematiche, nei diversi settori di competenza, pongano ulteriori interrogativi allo sviluppo della ricerca e in quali direzioni. I laureati nella Laurea Magistrale devono sviluppare le seguenti capacità di autoapprendimento: • Valutare la propria performance sulla base degli standard di pratica professionale e di criteri organizzativi identificando con continuità i propri bisogni educativi in rapporto alla natura e alla complessità dei problemi da affrontare e delle strategie progettuali e operative da gestire, al fine di realizzare il proprio piano di miglioramento professionale; • adottare autonomamente efficaci strategie per continuare ad apprendere, in modo formale e informale, lungo tutto l’arco della vita professionale anche attraverso ulteriori percorsi di formazione; • utilizzare sistemi informatici, software e database completi per raccogliere, organizzare e catalogare le informazioni; identificare un problema, effettuare una revisione della letteratura sull’argomento, analizzare criticamente il problema e le conoscenze attuali, sviluppare una strategia per applicare la ricerca nella pratica, facilitare la disseminazione dei risultati della ricerca stessa. Le capacità di apprendimento sono conseguite nel percorso di studio nel suo complesso con particolare riguardo allo studio individuale previsto, alla preparazione individuale di progetti, all'attività svolta in preparazione della tesi. La verifica di queste capacità avviene, nell'ambito di laboratori specifici, attraverso la valutazione della capacità di interrogare banche dati, di accedere ad una bibliografia internazionale sui temi proposti nell'ambito della didattica e di illustrare gli aspetti di novità introdotti dalla ricerca scientifica; di individuare quali problematiche, nei diversi settori di competenza, pongano ulteriori interrogativi allo sviluppo della ricerca e in quali direzioni. I laureati nella Laurea Magistrale devono dimostrare autonomia di giudizio attraverso le seguenti abilità: - Elaborare analisi complesse e sviluppare, anche attraverso il confronto multidisciplinare, autonome riflessioni e valutazioni di carattere scientifico, giuridico, etico e deontologico a sostegno delle decisioni necessarie per affrontare problemi complessi nel governo dei processi, organizzativi, formativi e di ricerca connessi all’esercizio della funzione ; - prevedere e valutare gli effetti derivanti dalle proprie decisioni e attività, assumendone la conseguente responsabilità sociale; - integrare elevati standard etici e valori nelle attività di lavoro quotidiane e nei progetti. Gli strumenti didattici finalizzati al raggiungimento delle seguenti capacità includono la dissertazione di elaborati presentati dagli studenti che contengono le fasi della costruzione di un progetto di intervento e che dimostrino la capacità di analizzare, gestire e interpretare i dati con autonomia di giudizio utilizzando il materiale già disponibile in letteratura e producendo dati originali e innovativi in una prospettiva pluridisciplinare e multidimensionale (anche in preparazione della prova finale). I laureati nella Laurea Magistrale devono sviluppare le seguenti capacità di autoapprendimento: - Valutare la propria performance sulla base degli standard di pratica professionale e di criteri organizzativi identificando con continuità i propri bisogni educativi in rapporto alla natura e alla complessità dei problemi da affrontare e delle strategie progettuali e operative da gestire, al fine di realizzare il proprio piano di miglioramento professionale; - adottare autonomamente efficaci strategie per continuare ad apprendere, in modo formale e informale, lungo tutto l’arco della vita professionale anche attraverso ulteriori percorsi di formazione; - utilizzare sistemi informatici, software e database completi per raccogliere, organizzare e catalogare le informazioni; identificare un problema, effettuare una revisione della letteratura sull’argomento, analizzare criticamente il problema e la conoscenze attuali, sviluppare una strategia per applicare la ricerca nella pratica, facilitare la disseminazione dei risultati della ricerca. Le capacità di apprendimento sono conseguite nel percorso di studio nel suo complesso con riguardo in particolare allo studio individuale previsto, alla preparazione individuale di progetti, all'attività svolta in preparazione della tesi. La verifica di queste capacità avviene, nell'ambito di laboratori specifici, attraverso la valutazione della capacità di interrogare banche dati, di accedere ad una bibliografia internazionale sui temi proposti nell'ambito della didattica e di illustrare gli aspetti di novità introdotti dalla ricerca scientifica; di individuare quali problematiche, nei diversi settori di competenza, pongano ulteriori interrogativi allo sviluppo della ricerca e in quali direzioni.