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Obiettivi formativi

Il corso triennale si propone di orientare le competenze fornite dalle discipline di base al riconoscimento della rete complessa di rapporti che collegano il bene culturale ai contesti antropici storici e spaziali nei quali il bene stesso è stato prodotto e continua a vivere nella dimensione della memoria collettiva. La chiave di lettura storica è rivolta in particolare all'interpretazione critica dei grandi fenomeni di scambi e relazioni che hanno interessato e tuttora interessano l'area mediterranea, luogo elettivo di incontro per culture diverse tuttavia capaci di intessere nel passato un fertile dialogo. La dimensione storico-culturale è affiancata da un intervento relativo anche alla dimensione del sapere più squisitamente tecnico che consente di acquisire gli strumenti di base per il riconoscimento dei caratteri strutturali del bene funzionali alla sua conservazione e tutela.
Nello sfondo di un percorso formativo sostanzialmente unitario, il corso tuttavia garantisce i saperi di base indispensabili ad una successiva scelta consapevole nei campi più specifici della conoscenza, tutela e conservazione del patrimonio archeologico, archivistico-librario e storico-artistico.


I contenuti formativi generali della classe sono arricchiti dai seguenti obiettivi qualificanti:


- sviluppare la capacità di collegare lo studio dei beni culturali ai contesti storici, in un'ottica aperta al fenomeno degli scambi e delle relazioni con l'area mediterranea ed europea;


- fornire le competenze atte ad individuare le caratteristiche dei materiali, le tecniche di produzione, i processi di degrado e di dissesto dei manufatti, nonché le modalità di intervento per il restauro e la conservazione degli stessi e le possibili tecnologie per la diagnosi e la rimozione delle cause del degrado;


- fornire l'esperienza diretta della catalogazione, di campi di scavo, cantieri di restauro e laboratori, archivi e biblioteche, ecc. 


Il profilo professionale previsto dal percorso formativo risponde all'esigenza di creare figure intermedie, in grado di operare al primo livello di mediazione culturale non solo nella gestione dei luoghi di conservazione del patrimonio ma anche nella comunicazione di questo stesso patrimonio e nella sua valorizzazione al momento della fruizione.

Pubblicato il: 25/09/2013  Ultima modifica: 13/09/2016