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Corso di Storia e Didattica della Shoah - V edizione

Quando dal 14/10/2016 alle 14:30
al 15/10/2016 alle 13:00
Dove Bari, Aula Aldo Moro c/o ex facoltà di Giurisprudenza, Piazza Cesare Battisti
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Università di Bari “Aldo Moro”

Corso di Storia e Didattica della Shoah

V edizione

14-15 ottobre 2016

 

LA VIOLENZA DI STATO NEL NOVECENTO: LAGER E GULAG

 

Come posso trasmettere la Shoah alle generazioni del futuro?

E come posso farlo in modo equilibrato, nel rispetto cioè della storia e tenendo a distanza la retorica e la facile demagogia?

Infine: quali fra le molte iniziative possibili offrono i migliori benefici sul piano didattico e formativo?

 

Per rispondere a queste domande la Rete Universitaria per il Giorno della Memoria e l’Università di Bari “Aldo Moro” (Dipartimento DISUM) istituisce e promuove venerdì 14 e sabato 15 ottobre2015, la quinta edizione del Corso di Storia e Didattica della Shoah. L’iniziativa si svolge in collaborazione con il MIUR, l’Ufficio Scolastico Regionale della Puglia e la FLC CGIL Puglia.

La responsabilità scientifica è a cura di Francesca R. Recchia Luciani (Docente di Filosofie contemporanee, Dpt. DISUM-UniBA) e di Claudio Vercelli (Docente a contratto dell’Università Cattolica di Milano, Istituto di Studi storici Gaetano Salvemini, Torino), la sezione didattica è stata curata daAntonio Brusa (Didattica della storia, UniBA).Il Corso si avvale inoltre dei contributi scientifici e didattici dei/delle docenti: Francesco Fistetti, Natascia Mattucci, Clemens Härle, Valerio Bernardi, Sergio Chiaffarata, Fiorenza Loiacono, Giuseppe Losapio, Raffaele Pellegrino.

Il corso dell’Università di Bari “Aldo Moro” è uno degli eventi organizzati negli stessi giorni dalla Rete Universitaria per il Giorno della Memoria in dieci atenei italiani: Università del Piemonte Orientale “Amedeo Avogadro”, Università di Milano, Università di Trieste, “Alma Mater Studiorum” Università di Bologna-Forlì, Università di Macerata, Università di Teramo, Università del Molise, Università di Perugia e Università della Calabria, in collaborazione con il Ministero dell’Istruzione, Università e Ricerca.

Anche quest’anno l’iniziativa viene organizzata in prossimità del 16 ottobre, ovvero della ricorrenza del Sabato Nero del 1943 e del rastrellamento del ghetto di Roma, proprio per sottolineare la necessità di esercitare la “memoria storica” al di là di ogni ritualità.

La commemorazione della Shoah rappresenta ormai un valore acquisito della moderna coscienza europea. Dall’anno 2000 in Italia questo valore è divulgato e protetto da una legge nazionale: è la legge che fra l’altro individua nel 27 gennaio il “Giorno della Memoria”, allo scopo di “ricordare la Shoah (sterminio del popolo ebraico), le leggi razziali, la persecuzione italiana de* cittadin* ebre*, gli/le italian* che hanno subìto la deportazione, la prigionia, la morte, nonché coloro che, anche in campi e schieramenti diversi, si sono opposti al progetto di sterminio, ed a rischio della propria vita hanno salvato altre vite e protettoi/le perseguitat*” (Legge 20 luglio 2000, n. 211, art. 1).

Il senso profondo della legge va comunque oltre l’obbligo a ricordare il passato, spesso riassunto nella formula “Perché non accada mai più!” consegnata in eredità da Primo Levi. Ricordare la Shoah e gli altri genocidi della nostra storia recente e diffonderne la conoscenza significa, in termini più ampi ma non per questo generici, educare alla moderna cittadinanza europea attraverso la promozione di valori e sentimenti alla base della pacifica convivenza fra popoli, religioni ed etnie differenti, come la responsabilità individuale, la libertà democratica e la lotta al razzismo.

Gli atenei che istituiscono il Corso e i/le rispettiv* organizzat* sono interpreti qualificati di tali valori, sul piano scientifico, educativo ed etico. Nel corso del tempo hanno concepito manifestazioni ufficiali in grado di tenere uniti rigore nella ricerca, innovazione metodologica e qualità didattica. Già in passato, inoltre, gli/le stess* responsabili scientific* hanno a loro volta organizzato o preso parte a Corsi di storia e didattica della Shoah, che sono stati seguiti da alcune centinaia di insegnanti.

Il corso è principalmente rivolto ad insegnanti di scuole secondarie di primo e di secondo grado, ma è gradita la presenza anche di insegnanti della scuola primaria, di dottorand* e student* universitar*. La partecipazione alle giornate di studio è gratuita e al termine di esse i/le partecipant* ottengono il rilascio di un attestato individuale di frequenza e l’accredito di 2 CFU (1 CFU per ogni giornata del convegno).

Ciascun partecipante deve compilare e spedire alla Segreteria organizzativa il modulo allegato, reperibile anche online sul sito dell’Università (www.uniba.it). Il modulo deve pervenire entro il 12 ottobre 2015 via e-mail al seguente indirizzo: storiadidatticashoah@gmail.com

Ulteriori chiarimenti possono ottenersi consultando la sezione “Corso di Storia e didattica della Shoah 2015” su paolocoen.blogspot.it o scrivendo a: storiadidatticashoah@gmail.com.

 

INDIRIZZI CULTURALI E PROGRAMMA DEL CORSO

 

La proposta convegnistica e didattica di quest’anno, insieme alle attività ad esse correlate, intende soffermarsi su un percorso che analizzi la violenza di Stato nel Novecento nelle sue due forme più devastanti: l’universo concentrazionario nazista e l’arcipelago Gulag stalinista. Di queste due dimensioni dell’oppressione, della persecuzione e della distruzione di massa si affronteranno una pluralità di aspetti, evidenziando alcuni passaggi fondamentali. Il primo di essi è la definizione della natura degli oggetti storici, nella loro materiale concretezza, e quindi degli eventi ad essi connessi, sia dal punto di vista del loro manifestarsi sia sul versante della comparazione storica e storiografica. A questo impegno, più strettamente legato all’approccio storico, si lega un secondo aspetto, che rinvia a due piani interconnessi e che saranno oggetto d’analisi: il primo è l’impatto morale e culturale di quelle vicende sulla costruzione di una coscienza europea; il secondo la rielaborazione in chiave visuale ed estetica dell’esperienza dei sopravvissuti nella cultura contemporanea. Rilevante è, in tal senso, il rapporto estremamente articolato tra stagioni della memoria, influenza della politica nella formazione di un comune sentire dal dopoguerra in poi, evoluzioni e trasformazioni della cultura e delle espressioni visuali e artistiche.

Il corso, chiamando a raccolta studios* di varia estrazione, intende soffermarsi su queste dinamiche, verificando l’impatto che esse stanno esercitando sulla coscienza collettiva nonché sulle forme della comunicazione di quel passato nella cultura popolare e nell’immaginario collettivo. La questione del modo in cui si ricorda va quindi ricondotta non solo al merito di ciò che è ricordato ma ai criteri con i quali lo si fa e, soprattutto, ai mezzi che si utilizzano per trasmettere la coscienza storica e morale di un passato tanto indiscutibile e imprescindibile quanto terreno per potenziali manipolazioni.

 

LA VIOLENZA DI STATO NEL NOVECENTO: LAGER E GULAG

Coordinano i lavori Francesca R. Recchia Luciani e Claudio Vercelli

 

Sede: Aula Aldo Moro c/o ex Facoltà di Giurisprudenza, Piazza Cesare Battisti, Bari

Prima sessione

Venerdì 14 ottobre 2016 ore 15.00/19.00

 

14.30-15.00

REGISTRAZIONE PARTECIPANTI

 

15.00

Francesca R. Recchia Luciani  (Filosofie contemporanee UniBari)

L’immaginario genocidiario. Totalitarismi, lager e gulag nella cultura della rappresentazione

 

 

15.30

Claudio Vercelli  (Storia contemporanea UniCatt Milano e Istituto Salvemini Torino)

Analogie asimmetriche. Il rapporto tra Lager e Gulag sul piano comparativo e in una dimensione storica e storiografica

 

16.00

Francesco Fistetti  (Storia delle filosofie contemporanee UniBari)

Martin Heidegger e la "banalità" dello sterminio ebraico

 

16.30

Clemens Härle  (Estetica UniSiena)

Auschwitz e i limiti della rappresentazione

 

17.00

Natascia Mattucci  (Filosofia politica UniMacerata)

Comprendere il sistema Gulag. Immagini e immaginazione

 

 

17.30-19.00

DIBATTITO

Seconda sessione    

Sabato 15 ottobre 2016 ore 9.00/12.30

 

9.00

Antonio Brusa  (Didattica della storia UniBari)

Insegnare il passato violento. Quadri generali e casi di studio.

 

9.30-11.30

LABORATORI DIDATTICI PARALLELI

 

 

Valerio Bernardi

Molte vite, molti giorni. Le politiche della violenza e segregazione totalitaria in alcuni curricoli internazionali

 

 

Sergio Chiaffarata

Gulag e Lager: i campi di prigionia e la loro eredità

 

 

Giuseppe Losapio

O lager o gulag? Le logiche della violenza nazista e staliniana nella programmazione e pratica didattica italiana.

 

 

Fiorenza Loiacono

Insegnare un passato violento: rimozione, banalizzazione e impatto traumatico dei contenuti

 

 

Raffaele Pellegrino

Musica degenerata sotto le dittature

 

11.30-12.30

 

CONCLUSIONI DI

Francesca R. Recchia Luciani, Claudio Vercelli e Antonio Brusa

 

 

 

Scheda di adesione al Corso

Circolare USR

 

Pubblicato il: 20/09/2016  Ultima modifica: 05/10/2016
File allegato

PRINLocandina Corso Shoah 2016.pdf

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