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Laboratorio StudiUm - sezione Storia Moderna

Nato negli anni Ottanta insieme al Dipartimento di Scienze Storiche e Sociali ed alla sezione di storia moderna come struttura di supporto alla ricerca in questo settore, il Laboratorio ha costituito:

- un luogo di acculturazione informatica e di supporto alla ricerca per i docenti della sezione;

- un supporto per la didattica avanzata e per la redazione di tesi di laurea;

- un luogo di formazione di futuri dottorandi e ricercatori;

- uno spazio di socializzazione per borsisti, ricercatori “non strutturati” e dottorandi in Storia a partire dalla nascita del dottorato stesso (1990);

- uno spazio indispensabile alle attività del Centro di Ricerca Interuniversitario per l’Analisi del Territorio (CRIAT), che ha sede amministrativa nel Dipartimento di Studi Umanistici di Bari e federa, oltre all’Università di Bari, l’Università di Foggia, del Salento, il Politecnico di Bari e l’Università di Sassari;

- il luogo in cui si sono realizzati alcuni vasti progetti di ricerca della sezione e che ne custodisce i risultati.

Il laboratorio si è finanziato inizialmente con fondi per il miglioramento della didattica, e poi si è sostenuto e si sostiene ancora oggi con i fondi di ricerca acquisiti dai della sezione:in particolare fondi dell’Università di Bari, della Regione Puglia, del CNR, del MIUR, della Maison Méditerranéenne des Sciences de l’Homme di Aix-en-Provence, dell’Eurpean Research Council. Il personale è stato costituito da volontari e da laureandi, laureati, dottorandi e post-doc in discipline di ambito storico, pagati con contratti di lavoro precario, oltre che dal dott. Fabrizio Burattini, che svolge un lavoro di coordinamento e di sostegno a tutte le attività.

Nel laboratorio sono stati elaborati e sono custoditi su supporto informatico grandi masse di dati relativi in particolare a:

- il commercio del Regno di Napoli con la Francia fra il 1710 ed il 1846 (circa 22.000 arrivi di navi con molti dati su ciascun arrivo nel porto di Marsiglia schedati su supporto cartaceo e poi riversati in computer);

- il commercio del Regno di Napoli con Venezia nell’Ottocento (circa 5000 arrivi di navi a Venezia);

- le fiere attive nei centri del Mezzogiorno continentale fra Settecento e Ottocento;

- l’andamento demografico di tutti i centri del Mezzogiorno continentale fra ‘400 e ‘800, rilevati sulla base delle numerazioni dei fuochi e poi dei censimenti;

- il paesaggio agrario, in particolare quello pugliese, fra Sette e Ottocento;

- la geografia feudale del Mezzogiorno;

- la viabilità, in particolare quella pugliese, fra Sette e Ottocento;

- la geografia religiosa del Mezzogiorno di età moderna;

- la composizione sociale e le reti di relazione di alcuni centri pugliesi come Bari e Monopoli, sulla base delle rilevazioni catastali e degli atti notarili;

- la dotazione di istituzioni amministrative di tutti i centri del Mezzogiorno continentale fra metà Quattrocento e metà Ottocento;

- l’insediamento del Mezzogiorno continentale fra medioevo ed oggi.

Negli ultimi anni il laboratorio si è specializzato nella rappresentazione cartografica dei risultati della ricerca, dotandosi di macchine e programmi (in particolare quelli della famiglia Geographic Information System) aggiornati in questo settore.

 

Una parte dei dati elaborati nel corso degli anni e continuamente aggiornati sono in rete nel sito del CRIAT.

Pubblicato il: 22/06/2017  Ultima modifica: 28/05/2018