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CyberChallenge.IT 2020: riparte all'Ateneo barese la formazione di giovani hacker

Comunicato stampa del 15 gennaio 2020
CyberChallenge.IT 2020: riparte all'Ateneo barese la formazione di giovani hacker

Nella scorsa edizione della gara fra hacker, la CyberChallenge, l'Università degli Studi di Bari Aldo Moro ha raggiunto risultati eccellenti: un suo brillante studente, Davide Palma, della nazionale italiana,  si è posizionata al secondo posto a livello europeo.

Quest'anno il nostro Ateneo ci riprova offrendo, come sede per la CyberChallenge.IT 2020, il  Dipartimento di Informatica  dove si formano i giovani hacker pugliesi attraverso il corso di laurea magistrale in Sicurezza Informatica.

CyberChallenge.IT è il  primo programma italiano di addestramento alla cybersecurity per giovani di talento delle scuole superiori e delle università. Si tratta di un progetto del Laboratorio Nazionale di CyberSecurity del CINI che punta a scoprire e valorizzare il talento “cyber” nascosto in giovani fra 16 e 23 anni che studiano sul territorio italiano. L’iniziativa è supportata dal Sistema di Informazione per la Sicurezza della Repubblica, Presidenza del Consiglio dei Ministri.

In prospettiva, il progetto mira ad attrarre l'interesse dei giovani verso tematiche di grande rilevanza per il sistema Paese e nelle quali è noto esservi un’enorme carenza di competenze a livello planetario. L'iniziativa punta inoltre a formare giovani per la Squadra Nazionale Italiana di Cyberdefender che parteciperà alla competizione europea ECSC (European Cybersecurity Challenge). I giovani selezionati parteciperanno gratuitamente per tre mesi ad una attività di formazione in aula e laboratorio e a tutti i livelli di competizione previsti, fino a quello europeo.

Le sedi universitarie che hanno aderito all'iniziativa sono ventisette, di cui tre in Puglia. «La scorsa edizione ci ha dato molte soddisfazioni» , dice il prof. Donato Malerba, Direttore del Dipartimento di Informatica e promotore dell'iniziativa per l'Università di Bari. «Siamo riusciti a coinvolgere centinaia di ragazzi di scuole medie superiori e giovani universitari dai quali abbiamo selezionato, con una serie di test, 20 studenti, 10 di scuola superiore e 10 universitari, che abbiamo formato per tre mesi, sei ore alla settimana, e portato a gareggiare a livello nazionale e internazionale. Sicuramente l'esperienza maturata tornerà utile per mantenere uno standard elevato di partecipazione anche in questa nuova edizione».

Confermata nella squadra di quest'anno la presenza della dottoressa di ricerca Costantina Caruso, che incoraggia le ragazze a iscriversi al Programma. “Trovo la cybersecurity molto divertente, perché creativa e ricca di logica, dove le competenze tecniche non sono tutto, mentre è importantissimo saper lavorare in squadra e avere grande intuito. Tutte caratteristiche che la rendono particolarmente adatta al mondo femminile, purché si superi lo stereotipo che, ahimè, associa l'attività di hacking a ragazzi isolati e secchioni (i nerd)». 

Anche quest'anno il Dipartimento di Informatica potrà riconoscere 6 CFU di insegnamenti caratterizzanti ai suoi studenti universitari che hanno concluso il percorso partecipando alla competizione locale, mentre per gli studenti delle scuole medie superiori potrà riconoscere l'attività svolta come PCTO.

Le iscrizioni online resteranno aperte fino al 6 febbraio 2020.

Pubblicato il: 15/01/2020 
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