VQR 2015-19

La commissione VQR del DISSPA, ed in particolare la sotto-commissione composta dagli autovalutatori, dal selezionatore e da una unità amministrativa di supporto, ha concluso la fase di selezione dei prodotti della ricerca del personale docente del DISSPA per la campagna VQR 2015-2019. Attualmente la lista dei prodotti è gestita a livello di Ateneo, con un gruppo di lavoro che si occupa di alcuni dettagli, quali la risoluzione dei conflitti interdipartimentali.

Il numero di prodotti conferibili variava da un minimo di 138, ad un massimo di 162. In corso d’opera, e a ridosso della scadenza, sono emerse novità relative al numero di prodotti ottimale, che hanno condotto la predetta sotto-commissione a preferire la selezione di un numero di prodotti molto vicino al massimo e, in particolare, pari a 159.

La sotto-commissione ha lavorato in costante aggiornamento giornaliero, cercando di attuare le scelte più favorevoli per il dipartimento, seguendo la seguente procedura:

  • ogni componente ha valutato i prodotti selezionati dai docenti di uno o più SSD diversi da quello di appartenenza. Successivamente, i prodotti sono stati valutati collegialmente da tutta la commissione;
  • la selezione dei prodotti è stata fatta tenendo conto di: (i) analisi simulata dal portale CRUI UNIBAS; (ii) metriche (indicatore del ranking della rivista e numero di citazioni) riportate dal portale IRIS; (iii) tabelle Excel rilasciate dal GEV07, per entrambi i database (WoS e SCOPUS) e contenenti, categoria per categoria e rivista per rivista, gli indicatori citazionali (SJR, Citescore, IF a 5 anni e Article Influence) ed il numero di citazioni-soglia da raggiungere ai fini della classificazione finale; (iv) incidenza delle autocitazioni (inferiore al 50%).

Particolare attenzione è stata rivolta alla scelta della più opportuna subject category, sia per SCOPUS che per WoS, con il fine di ottimizzare la valutazione dei prodotti dal punto di vista delle metriche della rivista e delle citazioni e di garantire, al contempo, la coerenza tra la subject category selezionata, il settore scientifico-disciplinare del docente a cui un dato prodotto è stato assegnato e le tematiche del prodotto. 

Il lavoro di valutazione e confronto ha riguardato non solo i prodotti selezionati da ciascun docente per la VQR, ma l’intera produzione di ciascun docente nel periodo di riferimento, al fine di individuare eventuali prodotti di buona qualità non inclusi dal docente nella graduatoria dei prodotti, in posizione utile. Questo ha comportato in alcuni casi la ridefinizione delle graduatorie e la selezione di prodotti inizialmente non selezionati dai docenti.

La selezione adoperata ha permesso di definire 93 e 66 prodotti attribuibili, almeno in partenza, rispettivamente alle classi A (eccellente ed estremamente rilevante) e B (eccellente). La classe di merito individuata dalla Commissione può variare in ragione delle specifiche regole (peer review e peer review informata) della VQR 15-19 e della percentuale massima di lavori attesa per ciascuna classe di merito. 

La sotto-commissione, in ottemperanza a quanto richiesto dal Ministero, ha posto particolare attenzione alla politica di reclutamento, attribuendo il più alto numero possibile di prodotti di classe A e B a tutto il personale identificato come fascia “B”, ossia a coloro che, nel periodo 2015-2019, sono stati assunti o hanno giovato di un avanzamento di carriera (passaggio di ruolo). In questo modo, infatti, stando a quanto stabilito dal D.M. n. 289 del 25.3.2021, sarà possibile ottenere delle premialità sulla ripartizione del nuovo FFO in merito all’organico dipartimentale. 

Nel presentare il risultato del lavoro di selezione, giova ricordare due aspetti fondamentali: la VQR 2015-2019 è, a differenza dalle precedenti campagne, una VQR di dipartimento, e non riferita a valutare la qualità della ricerca prodotta da un singolo docente. I prodotti saranno necessariamente suddivisi in più categorie, con una numerosità non superiore al 25%. Anche per questo motivo sono stati selezionati i prodotti che non andavano oltre il 50% di autocitazioni e che, per le diverse metriche, presentavano simultaneamente parametri A e B.

Infine, benché la valutazione e la classificazione finale di ciascun prodotto della ricerca dipenderà dalla interazione di numerosi fattori che si combineranno nelle fasi di peer review o peer review informata, e il cui esito al momento non è prevedibile, la sotto-commissione, con oggettività, impegno e grande rispetto della produzione scientifica di tutti i colleghi, ha cercato di svolgere il miglior lavoro possibile per la valutazione positiva dell’intero Dipartimento.

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published on 23/04/2021 ultima modifica 30/08/2022
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