The schizophrenia-bipolar disorder continuum: biological correlates of mood-related symptoms in schizophrenia as a function of genetic load for bipolar disorder

Acronimo: N.A.
Titolo del Progetto: The schizophrenia-bipolar disorder continuum: biological correlates of mood-related symptoms in schizophrenia as a function of genetic load for bipolar disorder
Programma di Finanziamento: PRIN: PROGETTI DI RICERCA DI RILEVANTE INTERESSE NAZIONALE – Bando 2022 PNRR
Codice Progetto: P2022W28TX
Settore ERC: LS5
CUP: H53D23009080001
Ruolo Uniba (Principal Investigator/R.U.L): Principal Investigator
Responsabile scientifico: Prof. Giuseppe BLASI
Referente amministrativo: Dott.ssa Valeria PETRUZZELLI
Dipartimento: Dipartimento di Biomedicina Traslazionale e Neuroscienze “DiBraiN”
Finalità:
Gli obiettivi di questo progetto sono tre:
- Indagare gli effetti modulanti del rischio genetico per il disturbo bipolare (BD) sulla relazione tra le reti cerebrali associate all'elaborazione emotiva e il rischio genetico per la schizofrenia (SCZ) in soggetti sani. A tale scopo, si testerà l'interazione tra il punteggio di rischio poligenico (PRS) per BD (PRS-BD) e quello per SCZ (PRS-SCZ) sulla connettività funzionale e strutturale delle reti emotive. Verrà esplorata questa complessa interazione in individui sani, al fine di evitare bias legati a trattamenti farmacologici, cronicità, fluttuazioni dei sintomi e altre variabili di stato della malattia.
- Caratterizzare, nei pazienti con SCZ, le alterazioni delle reti cerebrali legate alle emozioni modulate dall'interazione genetica tra PRS-SCZ e PRS-BD osservata nei soggetti sani (obiettivo #1). Ci si concentrerà quindi sulle anomalie della connettività funzionale e strutturale nei pazienti, focalizzandoci su quelle probabilmente non influenzate dalle variabili di stato legate alla manifestazione conclamata della malattia.
- Indagare, nei pazienti con schizofrenia, la relazione tra le alterazioni neuronali modulate dall'interazione tra il rischio per SCZ e BD e i sintomi legati all'umore.
Abstract:
Un ampio corpus di letteratura è stato dedicato alla caratterizzazione della fisiopatologia della schizofrenia e del disturbo bipolare. A tale riguardo, evidenze robuste indicano che il rischio per entrambe queste malattie è principalmente spiegato da una genetica complessa, con diversi loci genetici associati alla loro diagnosi. Questo rischio genetico potrebbe interferire con lo sviluppo del cervello e implicare un funzionamento cerebrale anomalo, che si riflette in un'interazione alterata tra diverse regioni del cervello durante l'elaborazione di comportamenti finalizzati a uno scopo. In questo contesto, diversi studi hanno indicato un'associazione tra il rischio genetico cumulativo per schizofrenia e disturbo bipolare e i fenotipi neuroimaging durante l'elaborazione di stimoli ambientali. Nonostante la loro tradizionale distinzione nosologica, prove trasversali suggeriscono un ampio grado di sovrapposizione clinica tra questi disturbi. Pertanto, opinioni recenti hanno ipotizzato che schizofrenia e disturbo bipolare si collochino su un continuum psicopatologico, ipotesi ulteriormente supportata da crescenti evidenze che sottolineano un rischio genetico parzialmente condiviso tra le due malattie. Questi disturbi cerebrali, quindi, potrebbero condividere fenotipi che, a loro volta, sono il risultato di fattori di rischio genetico comuni. Tra le caratteristiche cliniche comuni alla schizofrenia e al disturbo bipolare, quelle legate alle anomalie nella regolazione dell'umore sono particolarmente rilevanti. Le oscillazioni dell'umore rappresentano una caratteristica fondamentale del disturbo bipolare e sono frequentemente presenti anche nei pazienti con sintomi di schizofrenia. Numerosi studi hanno cercato di districare le basi neurobiologiche della regolazione dell'umore, identificando le reti cerebrali funzionali e strutturali coinvolte nell'elaborazione delle emozioni, elemento chiave in questo contesto. Altri studi hanno indicato che schizofrenia e disturbo bipolare sono associati ad anomalie in tali reti cerebrali coinvolte nell'elaborazione delle emozioni. È importante notare che evidenze consistenti hanno anche rivelato che le reti cerebrali legate alle emozioni sono geneticamente modulate e associate a caratteristiche genetiche rilevanti per schizofrenia e disturbo bipolare. Tuttavia, non è ancora chiaro se la genetica associata al disturbo bipolare interagisca con quella della schizofrenia nella modulazione delle reti cerebrali funzionali durante l'elaborazione di stimoli emotivi. Questo rappresenta un punto cruciale per caratterizzare, da un punto di vista neurobiologico, il continuum clinico tra schizofrenia e disturbo bipolare. Questo progetto si propone di investigare come il rischio genetico cumulativo del disturbo bipolare moduli l'associazione tra le connessioni cerebrali funzionali e il rischio genetico cumulativo per la schizofrenia durante l'elaborazione delle emozioni, e come questa modulazione possa essere rilevante per i sintomi clinici legati all'umore in questi disturbi cerebrali. Queste informazioni saranno cruciali per aumentare le conoscenze sugli aspetti transdiagnostici della schizofrenia e del disturbo bipolare e per suggerire un nuovo approccio alla categorizzazione dei disturbi cerebrali in psichiatria.
Risultati attesi:
Questo progetto si inserisce nel dibattito scientifico internazionale sui limiti della nosografia attuale in psichiatria e si propone di offrire un approccio che interseca le categorie diagnostiche e le dimensioni sintomatologiche a livello neurobiologico. Infatti, vuole contribuire a incrementare la conoscenza dei meccanismi neurobiologici alla base di specifici sintomi della schizofrenia utilizzando un quadro generale che integra il rischio genetico, i marcatori di neuroimaging e la prospettiva clinica. Inoltre, intende favorire una migliore caratterizzazione biologica del continuum schizofrenia-disturbo bipolare, migliorando la comprensione dei meccanismi molecolari alla base del legame tra queste entità diagnostiche, in particolare in termini di anomalie dell'umore, un insieme di sintomi che influisce significativamente sugli esiti funzionali negativi di questi disturbi.
Ci si aspetta, dunque, che il progetto possa fornire:
- Nuove conoscenze sui meccanismi molecolari rilevanti per la fisiopatologia della schizofrenia (SCZ) e del disturbo bipolare (BD), utili anche per l'identificazione di gruppi più omogenei dal punto di vista patogenetico, incluse informazioni relative alle caratteristiche biologiche delle anomalie emotive.
- L'identificazione di biomarcatori di imaging che potrebbero aiutare a prevedere specifici cluster sintomatologici in SCZ e BD, riducendo così l'impatto di questi sintomi sugli esiti funzionali.
- La caratterizzazione degli effetti genetici sui fenotipi associati al rischio di sintomi legati all'umore in SCZ e BD, che potrebbe supportare un approccio alla nosografia psichiatrica basato sulla neurobiologia.
- Nuovi obiettivi molecolari e di reti cerebrali per lo sviluppo di trattamenti farmacologici e non farmacologici per i sintomi legati all'umore in questi gravi disturbi, che potrebbero ridurre l'impatto globale della malattia.
- Lo sviluppo di approcci di medicina di precisione personalizzati in base alla configurazione genetica e neurale dell'individuo, indipendentemente dalla diagnosi stretta. In particolare, il progetto intende caratterizzare biomarcatori dimensionali relativi alla schizofrenia e al disturbo bipolare, utilizzabili per alimentare algoritmi predittivi per l'insorgenza di sintomi, che a loro volta potrebbero orientare strategie di trattamento psicofarmacologico mirate a prevenire anomalie legate all'umore nei pazienti con schizofrenia, migliorando così gli esiti funzionali e la qualità della vita.
Partenariato:
Unit 1): Università degli Studi di Bari Aldo Moro – (P.I.: Prof. Giuseppe BLASI)
Unit 2): Università degli Studi di Padova – (R.U.L.: Prof. Fabio SAMBATARO)
Evidenze pubbliche (inserire il link a procedure, avvisi,…):
- R. Prog. 06.322 Sett. M-PSI/02 M-PSI/08 MED/25 MED/48 D.R. n. 519 del 12/02/2024
https://reclutamento.ict.uniba.it/assegni-di-ricerca/concorsi/2024-pr-06.322
Contributo MUR: € 242.899,00
Budget Uniba: € 131.449,00
Data avvio delle attività: 1.12.2023
Data fine delle attività: 30.11.2025
Pagina web progetto: https://www.uniba.it/it/ricerca/dipartimenti/dibrain/ricerca/hes/prin-2022-pnrr/the-schizophrenia-bipolar-disorder-continuum/