Dottorato di ricerca in “Gender Studies”

Conferiti all’Università di Bari i primi otto titoli italiani

Sono stati conferiti ieri pomeriggio, 10 febbraio 2026, all’Università degli Studi di Bari Aldo Moro i primi otto titoli dottorali italiani in “Gender Studies”, disciplina che da una prospettiva trans- e inter-disciplinare analizza l’impatto e le modalità di funzionamento del genere e di altre variabili identitarie all’interno degli ordini simbolici, culturali, politici, economici, sociali e storici. Otto le dottorande e i dottorandi che hanno concluso un triennio di alta formazione e ricerca: Hind Abushkadim A. Y., Rosa Claudia Altieri, Martina Facincani, Alberto Grandi, Alessio Panaggio, Maria Giulia Pascariello, Silvia Strippoli, Laura Verrienti.

Le ricerche presentate hanno spaziato dalla filosofia alla psicologia, dalla sociologia alle politiche pubbliche, con ampie e strutturate basi teoriche e letture e proposte applicative anche a carattere internazionale.

Si è concluso così il 38° ciclo dottorale in Gender Studies, avviato per la prima volta in Italia nell’anno accademico 2022/2023 con il coordinamento scientifico della professoressa Francesca Romana Recchia Luciani: «Un percorso inaugurato con il dottorato honoris causa a Judith Butler», ricorda la docente di Filosofia e saperi di genere e Delegata del Rettore a Politiche di genere e gender audit all’Università di Bari, «e che oggi vede i primi dottori e dottoresse di ricerca contribuire alla conoscenza e alla rimozione dei meccanismi attraverso i quali si strutturano le asimmetrie di potere producendo dinamiche di discriminazione e generando conflitti e violenza. Fino a oggi gli studi di questo tipo si erano dovuti collocare in Italia all’interno di altre discipline, con questo nostro percorso i gender studies sono entrati anche formalmente nei percorsi accademici a livello dottorale». 

Il percorso, che integra numerosi ambiti scientifico-disciplinari sia di area umanistica, giuridico-economica, politologica, nonché relativa alle nuove tecnologie e che vede attualmente circa altre 100 ricerche in svolgimento, punta alla formazione di professionalità che contribuiscano a progettare organizzazioni e strutture sociali, aziendali e di comunità accoglienti e rispettose di ogni diversità, grazie all’elaborazione di forme di prevenzione della discriminazione, della marginalizzazione,
dell’esclusione, della violenza, in vista della realizzazione di un’effettiva sostenibilità sociale.

Della commissione esaminatrice, presieduta dal professor Thomas Casadei (Università di Modena e Reggio Emilia), hanno fatto parte la professoressa Paola Bastianoni (Università di Ferrara) e il professor Giorgio Borrelli (Università di Bari). Nell’immagine allegata la commissione, i neo dottori e dottoresse di ricerca in Gender Studies, la professoressa Recchia Luciani e la professoressa Julia Ponzio, vice coordinatrice del Dottorato.

pubblicato il 11/02/2026 ultima modifica 11/02/2026 scaduto

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