Progetto formativo

Il raggiungimento degli obiettivi formativi e lo sviluppo della capacità di svolgere ricerca richiedono un’intensa attività di supervisione e una continua interazione tra dottorandi e docenti. A tal fine, ciascun dottorando è assegnato a un supervisore scientifico, eventualmente coadiuvato da uno o più co-supervisori, nominati dal Collegio dei docenti. Il supervisore ha il compito di seguire e orientare il dottorando nel suo percorso formativo e di ricerca, definendo di concerto con lui il programma didattico e di ricerca cui attenersi e monitorandone lo stato di avanzamento (art. 12 del Regolamento interno del Dottorato).

Ciascun dottorando ha l’obbligo di frequentare le attività didattiche previste dal Manifesto degli studi del ciclo di riferimento, per un totale di almeno 80 ore nei primi due anni di corso (50 nel primo anno e 30 nel secondo) e almeno 20 ore nel terzo anno di dottorato, dedicate in particolare all’approfondimento di competenze metodologiche e trasversali rilevanti per la ricerca (art. 11 del Regolamento interno del Dottorato).

In aggiunta, ciascun dottorando è tenuto a partecipare ad attività formative di carattere trasversale, quali seminari, conferenze, insegnamenti e laboratori sulle competenze trasversali, per un totale di almeno 100 ore nel corso del triennio (art. 15 del Regolamento interno del Dottorato). La programmazione di tali attività è definita in accordo con il supervisore scientifico ed è illustrata nel programma didattico e di ricerca che ciascun dottorando elabora con il supervisore e sottopone all’approvazione del Collegio entro tre mesi dall’avvio del ciclo di dottorato (art. 15 del Regolamento interno del Dottorato).