Scheda del Corso di dottorato

Tipo di dottorato: Dottorato in forma non associata

Durata: 3 anni

Accesso: Bando di concorso

Lingua: Italiano/Inglese

Modalità didattica: In presenza

Crediti: 180

Data di inizio: L’avvio di ogni ciclo coincide con quello dell’inizio dell’a.a.

Sede: Università degli Studi di Bari Aldo Moro

Dipartimento: Giurisprudenza

Coordinatore: Prof. Giuseppe Andrea Primerano

Aree scientifiche CUN: 12. Scienze Giuridiche; 14. Scienze Politiche e Sociali

Descrizione del Corso

Il Corso di Dottorato propone un percorso interdisciplinare sulle evoluzioni dei diritti, delle istituzioni e delle garanzie nel contesto delle transizioni ambientali, digitali, economiche, sociali e politiche dello Stato democratico contemporaneo. Le tematiche di ricerca vengono affrontate secondo gli approcci che caratterizzano i settori di area giuridica e storica afferenti al Dottorato, senza trascurare una visione di insieme, e l’individuazione dei supervisori per ciascun dottorando avviene sulla base della coerenza tra progetti di ricerca e profili scientifici dei tutor. Il Corso promuove la mobilità e l’internazionalizzazione, in particolare, mediante la previsione di periodi all’estero e intende favorire, attraverso la valorizzazione del metodo di indagine per ordinamento multilivello, il perfezionamento di una conoscenza del sapere giuridico in grado di assicurare gli strumenti per affrontare in modo critico e consapevole sfide che, al contempo, sono rapportabili e superano l’attuale congiuntura socioeconomica. Le attività formative, tenute dai componenti del collegio dei docenti ovvero da esperti italiani e stranieri provenienti non solo dal mondo accademico, sono strutturate in tre corsi di durata triennale: (i) Discorso sul metodo, (ii) Cittadinanza inclusiva, nuovi diritti e fenomeni migratori, (iii) Transizioni, istituzioni e sostenibilità. Ad essi si affiancano seminari di tipo trasversale volti a garantire alla formazione dei dottorandi un taglio più professionalizzante. Per quanto concerne l’integrazione di questi ultimi nella comunità scientifica, oltre al coinvolgimento degli stessi in call for papers, seminari, convegni e conferenze, sono previsti momenti di confronto con colleghi e docenti, nonché occasioni di presentazione dei risultati della ricerca tramite workshops. La composizione del collegio dei docenti, nel complesso, è coerente con l’esigenza di garantire a ogni discente una solida preparazione scientifica e, sul piano metodologico, le competenze necessarie per elaborare e divulgare programmi di ricerca.

Obiettivi del Corso

Il Corso mira a perseguire obiettivi di formazione e ricerca coerenti con il programma ideato dal collegio dei docenti sin dalla fase di accreditamento iniziale (XXXVII ciclo), nonché con le linee strategiche di Ateneo e dipartimentali. Particolare attenzione è dedicata alla possibilità che un apporto innovativo della ricerca svolta nell’ampio spettro delle scienze giuspubblicistiche produca l’elaborazione di nuovi paradigmi interpretativi dei rapporti giuridici e sociali, nonché di originali elementi di valutazione delle dottrine attinenti all’articolato quadro dottorale. Una simile prospettiva presuppone il concorso di approcci metodologici provenienti dalla pluralità dei s.s.d. cui afferiscono i componenti del collegio dei docenti, sotto il comune intento di orientare il pensiero di diritto pubblico verso obiettivi di innovazione riconducibili allo spirito originario dei Padri costituenti, e intende focalizzarsi sui diritti individuali e dei gruppi sociali, sulle evoluzioni della governance esercitata dalle istituzioni, sulle garanzie da assicurare nelle società in transizione. Il quadro di analisi risulta favorito dall’esegesi derivante da branche del diritto pubblico quali il diritto costituzionale, amministrativo, ecclesiastico, tributario e penale, le cui indagini si avvalgono della mediazione metodologica di una comparazione giuridica articolata secondo scenari intersistemici volti a proiettare la ricerca dei dottorandi anche verso la conoscenza di ordinamenti stranieri. A simili interpretazioni si uniscono quelle offerte da ulteriori settori quali il diritto internazionale ed europeo e da peculiari branche del diritto privato, nonché le riflessioni proposte dalla filosofia e dalla storia del diritto. Nell’ottica di garantire l’efficace perseguimento degli obiettivi sottesi a una proposta culturale e scientifica multidisciplinare, inoltre, non vengono tralasciati il perfezionamento linguistico e telematico attraverso il coinvolgimento di esperti.

Sbocchi occupazionali e professionali previsti

Il Corso promuove metodologie di indagine in grado di valorizzare temi assiali nel dibattito (non solo) giuridico moderno quali l’implementazione del principio digital first e di ulteriori strumenti di intelligenza artificiale, con vantaggi in termini di efficienza e neutralità, anche per promuovere gli investimenti in tecnologie e infrastrutture digitali, la salvaguardia di matrici ambientali produttrici di servizi ecosistemici, l’evoluzione di un modello di economia “circolare” destinato a incidere in modo sempre più pervasivo sugli schemi di decisione pubblica e sullo sviluppo di nuove prassi e procedure nell’ottica di favorire la coesione e una crescita inclusiva e sostenibile. Lo sviluppo di competenze spendibili sia nel mondo accademico che all’interno di enti pubblici e aziende private risponde ai nuovi fabbisogni provenienti dal territorio, non solo regionale, e si sostanzia nella formazione di professionalità in grado di analizzare le evoluzioni istituzionali e i processi di rinnovamento nei campi delle libertà fondamentali e dei diritti umani, dei diversi livelli di governo, delle garanzie da assicurare alla cittadinanza. Ciò in coerenza con specifici Goals dell’Agenda 2030 per lo Sviluppo Sostenibile e con gli assi strategici del PNRR che intercettano, sotto vari profili, gli ambiziosi obiettivi del Green Deal europeo. Trattandosi di un Corso che fonda le proprie radici su un’esperienza pluriennale che precede l’attivazione del XXXVII ciclo, le considerazioni sugli sbocchi occupazionali e professionali poggiano su solide basi. Al precipuo scopo di garantire la coerenza della proposta formativa con le richieste della società e del mondo del lavoro, in accordo con la continua evoluzione scientifica delle aree disciplinari presenti nel Dottorato, particolare attenzione è riservata alla consultazione periodica delle “parti interessate”, come pure dimostra la costituzione di un Comitato consultivo del Corso composto da esponenti del mondo delle istituzioni, del lavoro, della cultura e della ricerca.