Attività di Ricerca

Malattie di specie arboree mediterranee

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Focalizzata su malattie dell’olivo (verticilliosi, antracnosi, marciumi radicali), degli agrumi (“mal secco” e marciumi radicali da Phytophthora spp.), e delle drupacee (marciumi radicale fibroso e lanoso). In particolare, egli ha sviluppato tematiche relative allo sviluppo e all’impiego di metodi molecolari di diagnosi nella sorveglianza fitosanitaria per la certificazione del materiale vivaistico dagli agenti pregiudizievoli la qualità delle produzioni vivaistiche (CAC).   Circa l’epidemiologia ha dimostrato il ruolo dell'irrigazione e dei corsi d'acqua (fiumi e canali) nella diffusione del patogeno tellurico Verticillium dahliae. Le ricerche sulla protezione si concentrano sull'utilizzo di antagonisti microbici, ammendanti organici e induttori di resistenza, principalmente per controllare i disseccamenti da Verticillium e l’antracnosi dell’olivo. Ha anche condotto studi sul ruolo dei batteri benefici del suolo (Bacillus subtilis, B. licheniformis, Pseudomonas spp.), e dei tessuti xilematici di olivo (Methylobacterium spp.) in grado di promuovere la crescita delle piante e fungere da agenti di biocontrollo e di biorisanamento.  Nel 2013, insieme ad altri colleghi, ha riportato per la prima volta sull’olivo la presenza in Europa di Xylella fastidiosa, patogeno da quarantena inserito nella lista A1 dell’European Plant Protection Organization.  Al riguardo, egli ha caratterizzato e definito il nuovo genere fungino Pseudophaeomoniella identificando due nuove specie (P. oleae e P. oleicola).   Tali funghi risultano associati a sintomi di disseccamento dell’olivo, ma senza una evidente relazione con quelli causati dal batterio. In questi anni ultimi anni, inoltre, ha condotto ricerche relative a i) sviluppo di un sistema di monitoraggio dell’epidemia da X. fastidiosa, mediante analisi da remoto (dati da satellite, UAV, sensori iperspettrali) ed applicazione di metodi geostatistici; ii) ricerca di ecotipi di olivi resistenti al batterio. Recentemente ha riportato in Puglia la presenza di Ceratocystis ficicola, patogeno inserito nella Alert  list della EPPO,  agente di disseccamenti del fico; su mandorlo e altre drupacee, invece, ha segnalato la presenza di Candidatus Phytoplasma phoenicium, procariote da quarantena inserito nella lista A1 dell’EPPO. In entrambi i casi, oltre agli aspetti epidemiologici, egli sta svolgendo ricerche per la definizione di metodi di diagnosi efficace, che possano consentirne il monitoraggio su scala territoriale e nelle procedure di sorveglianza fitosanitaria.

pubblicato il 06/06/2013 ultima modifica 26/07/2024

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