Trauma, identità e narrazione
Codice del corso A006977
CT-25A
Ambito del Corso:
Competenze di cittadinanza e valorizzazione delle differenze
Benessere individuale e sociale
Docente responsabile e SSD di inquadramento: Stefania Rutigliano COMP 01/A
E-mail e telefono: stefania.rutigliano@uniba.it - 0805714447
Docenti dell’Università degli Studi di Bari Aldo Moro e SSD di inquadramento:
Stefano Bronzini-Elisa Fortunato-Angelo Monaco-Giovanni Bassi (ANGL 01/A); Cristina Consiglio ANGL 01/B; Laura Chiara Spinelli ANGL 01/C; Silvia Lorusso FRAN 01/A; Teresa Lussone FRAN 01/B; Lorella Bosco GERM 01/B; Luca Cerullo SPAN 01/A; Stella Castellaneta ITAL 01/A; Lea Durante ITAL 01/A; Riccardo Viel FLMR 01/B; Giuseppe Zarra LIFI 01/A; Claudia Villani HIST 03/A; Armida Salvati GSPS-05/A; Franca Pesare PAED-01/B; Ivan Mangiulli PSIC-01/A
Docenti esterni all’Università degli Studi di Bari Aldo Moro:
Leo Muscato, Camilla Miglio, Francesca Tucci, Nunzia Antonino, Michele Sollecito, Teatro delle bambole
CFU lezioni (1 CFU = 8 ore): 2 CFU
CFU esercitazioni/laboratori(1 CFU = 15 ore): 1 CFU
Sede e modalità di erogazione:
Università degli Studi di Bari, Palazzo Ateneo. Erogazione in presenza e online in modalità sincrona
Modalità di valutazione della prova finale: Idoneità
Descrizione delle attività proposte:
Il Corso di Competenze trasversali Trauma, identità e narrazione si inquadra nella prospettiva teorica interdisciplinare dei Trauma Studies, (Kurtz 2018, Davis-Meretoja 2020). L’eccesso inenarrabile (Lyotard) dell’esperienza traumatica (Caruth, 2016) per la conoscenza cognitiva e il linguaggio definisce il trauma come sintomo di una storia, individuale o collettiva (LaCapra 2014), che non può essere pienamente posseduta (Caruth 1995). Tuttavia, nonostante l’indeterminatezza semantica del trauma, la narrazione può svolgere una funzione nell’elaborazione del fatto traumatico (in conseguenza di fatti storici, politici, di genere o ambientali), favorendo così la costituzione di istituzioni, pratiche sociali e politiche più idonee.
Le attività del Corso intendono analizzare le forme di narrazione del trauma, dalla referenzialità storica (Davis 2020) alla finzione letteraria fino alla rappresentazione artistica, considerando le questioni epistemologiche di conoscenza e comprensione del passato nelle loro finalità etiche e politiche. Nell’ambito di un riconoscibile ‘paradigma traumatico’ (Luckhurst 2008) che permea la cultura occidentale e assumendo una visione complessa, efficacemente richiamata nell’accezione di ‘trauma culturale’ (Alexander 2004), le docenti e i docenti analizzeranno gli eventi traumatici, i loro effetti sulle società traumatizzate e la funzione svolta dalle narrazioni nella costruzione o rimodulazione dell’identità sociale che ne è derivata.
Descrizione metodologie didattiche:
In una prospettiva comparativa e interdisciplinare, il corso si avvale delle metodologie didattiche dei vari settori scientifico disciplinari che vi contribuiscono: quindi di metodologie proprie della filologia, della linguistica, della letteratura, degli studi culturali, della storia, della sociologia, della psicologia, della pedagogia e delle arti performative. I contenuti formativi saranno proposti attraverso 16 ore di lezioni frontali e 15 ore di seminari e workshop.
Giorni e orari di svolgimento delle attività formative:
- Venerdì 6 marzo 2026 10:00-11:00 aula multimediale
Stefania Rutigliano- Elisa Fortunato Introduzione al Corso Trauma, identità e narrazione
- Venerdì 6 marzo 2026 11:00-13:30 aula multimediale
Francesca Tucci, Tra album di famiglia e memoria culturale: le nipoti raccontano.
- Venerdì 6 marzo 2026 15:00-17:30 aula III
Silvia Lorusso-Michele Sollecito, Il tempo che non passa: trauma privato e trauma collettivo
Teresa Lussone, Il trauma della guerra, il desiderio della pace. Rappresentazioni in letteratura
- venerdì 27 marzo 2026 10:00-12:30 aula multimediale
Angelo Monaco-Giovanni Bassi-Laura Chiara Spinelli, Trauma storico e disastro naturale: alcuni esempi nelle letterature di lingua inglese
- Mercoledì 1 aprile 2026 16:30-19:00 aula B
Riccardo Viel-Giuseppe Zarra, Parlare di un evento traumatico: l'italiano pandemico.
- Giovedì 9 aprile 2026 10:00-13:00 aula III
Armida Salvati, Il trauma culturale in sociologia
Franca Pesare, Educare senza ferire: l’alfabetizzazione come pratica emancipativa
Ivan Mangiulli, Il ricordo di eventi traumatici: una prospettiva cognitiva
- Giovedì16 aprile 2026 ore 10:00-13:00 aula C
Leo Muscato-Stefano Bronzini, Il trauma della ripetibilità
- Giovedì 23 aprile 2026 10:00-13:00 D
Claudia Villani-Lea Durante-Nunzia Antonino “Nessun trauma”: Maria grazia Calandrone e la scrittura come sutura delle ferite
- Martedì 5 maggio 2026 15:00-18:00 biblioteca di Ateneo
Teatro delle bambole
- Giovedì 7 maggio 2026 ore 10:00-13:00 aula III
Camilla Miglio-Lorella Bosco, "Papavero e memoria: forme del trauma nella poesia di lingua tedesca del secondo Novecento".
- Mercoledì 13 maggio 2026 10:00-13:00
Stella Castellaneta, Il trauma del rifiuto e dell’abbandono come corpo della scrittura: declinazioni letterarie e sceniche
Luca Cerullo, Da Atocha alla Pandemia. Narrazioni del trauma nella letteratura spagnola degli ultimi vent'anni
Cristina Consiglio, American dream? Trauma e identità nella letteratura americana moderna
- Mercoledì 13 maggio 2026 13:00-14:00 aula III
Rutigliano-Fortunato, Visioni del futuro: trauma e distopie
Per tutte le attività è previsto il collegamento sulla piattaforma Teams (Team dal titolo Trauma, identità e narrazione)