Obiettivi formativi
Obiettivi formativi
Il Corso di Studio in CIMS – Culture e Industrie dei Media e dello Spettacolo (LM-65) ha l’obiettivo di formare figure professionali di alto livello capaci di rispondere alle esigenze produttive e organizzative delle industrie culturali e creative contemporanee, con specifico riguardo ai settori dei media audiovisivi, della comunicazione digitale, del mercato discografico, delle arti performative e dello spettacolo dal vivo. Nello specifico, il Corso è finalizzato alla formazione di professionisti specializzati nel campo della creazione, della distribuzione, del marketing, della progettazione, dell’organizzazione, della gestione, della valorizzazione, della curatela e della critica dei prodotti cinematografici, televisivi, fotografici, videoludici, social, teatrali, musicali e artistici.
Per raggiungere questo obiettivo, il Corso di Studio in CIMS – Culture e Industrie dei Media e dello Spettacolo (LM-65) garantisce agli/alle studenti/esse l’acquisizione di competenze specialistiche in tre principali aree di apprendimento. La prima area fornisce competenze sulle dinamiche industriali e sui paradigmi produttivi e distributivi che sottendono il mercato cinematografico, il broadcasting radio-televisivo, l’ecosistema digitale, il settore discografico, l’impresa teatrale e dello spettacolo dal vivo. La seconda area offre competenze sugli approcci critici, sui paradigmi teorici e sulle prospettive metodologiche che supportano la comprensione e l’analisi delle forme, dei testi e dei linguaggi mediali, musicali e performativi, e dei loro contesti storici e sociali di riferimento. La terza area sviluppa competenze pratiche e applicative sia nell’ambito della produzione e della content creation per i media e le arti performative, che nel campo del management, della curatela e della valorizzazione dell’audiovisivo e dello spettacolo da vivo.
Percorso formativo
Il Corso di Studio in CIMS – Culture e Industrie dei Media e dello Spettacolo (LM-65) è ad accesso libero e ha la durata di due anni accademici. Partendo da una serie di insegnamenti comuni di carattere storico-culturale, sociologico e filosofico, il percorso formativo si declina in due specifici indirizzi didattici: un indirizzo finalizzato allo studio dei media audiovisivi e degli ecosistemi digitali; e un indirizzo incentrato sullo studio dell’arti performative e della musica. Il primo indirizzo propone un approfondimento, da un lato, sulle culture dell’industria cinematografica, televisiva e digitale e, dall’altro, sulle storie e teorie del cinema e dell’audiovisivo e sui linguaggi e generi della televisione e dei media digitali. Il secondo indirizzo propone un approfondimento, da un lato, sui modelli della produzione teatrale e discografica e, dall’altro, sulle storie e teorie della rappresentazione teatrale e sulle estetiche e forme della drammaturgia e della performance musicale.
Entrambi gli indirizzi didattici sono inoltre potenziati da attività formative professionalizzanti. Da un lato, sono previsti laboratori dedicati alla progettazione e alla promozione del prodotto cinematografico, alla creazione e all’implementazione di contenuti digitali (podcasting/realtà estesa), al management e alla comunicazione dello spettacolo dal vivo, alla curatela e alla valorizzazione del patrimonio cine-fotografico e delle arti visive. Dall’altro, è previsto un tirocinio presso imprese o istituzioni cinematografiche, televisive, teatrali o musicali, utile ad agevolare l'inserimento degli/delle studenti/esse nel mondo del lavoro attraverso esperienze sul campo.