Obiettivi formativi
Il Corso di Studio si prefigge di formare esperti in materia di migrazione ed interculturalità chiamati a ricoprire ruoli all'interno delle pubbliche amministrazioni, centrali e periferiche (ad. es. ministeri, Questura, Prefettura, enti comunali, provinciali e regionali, etc.) o delle forze armate oppure ad interagire con esse nelle vesti di liberi professionisti o di esponenti di imprese private e di organizzazioni, ivi inclusi enti del terzo settore. In particolare, il/la laureato/a deve essere capace di inserirsi nei diversi ambiti sociali e delle pubbliche amministrazioni con competenze specifiche in merito ai processi di integrazione e di tutela dei diritti fondamentali degli individui.
In tale ottica, il Corso fornisce un percorso formativo fondato sul fecondo scambio scientifico e didattico tra le scienze giuridiche, economiche ed umanistiche, con i loro diversi saperi ed epistemologie. L'immigrazione come fenomeno sociale, economico e politico, la tutela dei diritti fondamentali dell'uomo e i processi interculturali sono i tre assi di riferimento del Corso, letti attraverso una prospettiva trasversale finalizzata all'inclusione sociale. Il Corso forma una figura professionale di alta specializzazione: l'operatore/trice giuridico interculturale, che potrà trovare naturale collocazione nel mercato del lavoro, in ambito giuridico-amministrativo, pubblico e privato, nelle amministrazioni, nelle organizzazioni del terzo settore e in quelle internazionali. Tutti i laureati nel Corso di Studio, infatti, potranno essere impiegati, in riferimento a funzioni caratterizzate da elevata responsabilità, nei vari campi di attività che richiedono competenza giuridica e sensibilità socio/educativa, socio-economica e politica ovvero nelle istituzioni, nelle pubbliche amministrazioni, nelle imprese private, nei sindacati, oltre che nelle organizzazioni internazionali. A tal fine il Corso forma gli/le studenti al dominio dei principali saperi dell’area giuridica nonché pedagogica, filosofica e morale, letteraria, con un’impronta interculturale da realizzarsi attraverso un equilibrato rapporto tra la formazione culturale di base, la formazione sui fondamenti e sugli aspetti sistematicamente più rilevanti delle principali discipline di diritto positivo e di area pedagogica e filosofico/letteraria, per avere piena consapevolezza della dinamica del diritto e del processo interculturale.
In particolare, è assicurata la formazione negli ambiti storico-filosofico, privatistico, pubblicistico, penalistico e internazionalistico, nonché in ambito istituzionale, economico, comparatistico ed europeo oltre che pedagogico, filosofico-morale e interculturale-letterario. Particolare attenzione è rivolta al diritto amministrativo con la previsione di uno specifico laboratorio rivolto alla preparazione ai concorsi pubblici.
Al termine del triennio il Corso di Studio si propone di fornire agli/alle studenti la piena capacità di analisi e di combinazione delle norme giuridiche e delle competenze pedagogico/filosofiche, la capacità di impostare le linee di ragionamento e di argomentazione adeguate per una corretta impostazione di questioni giuridiche generali e specifiche di casi e di fattispecie, in forma scritta e orale, con consapevolezza dei loro risvolti tecnico-giuridici, culturali, pratici e di valore oltre che capacità di problem solving per questioni attinenti l’integrazione e il riconoscimento dell’interculturalità. I/Le laureati/e vengono formati/e all’utilizzo fluente, in forma scritta e orale, di due lingue dell’Unione Europea (inglese e francese), oltre all’italiano, con riferimento anche ai lessici disciplinari, permettendo loro di acquisire strumenti tecnici e culturali adeguati alla professionalità dell’operatore/trice giuridico interculturale, mediante modalità di accertamento delle abilità informatiche, la previsione di stages e la partecipazione ad attività per l'acquisizione delle competenze trasversali utili ad un agevole inserimento nel mercato del lavoro. In particolare, il Corso contempla un periodo di tirocinio pre-laurea presso associazioni, imprese ed enti pubblici. Tali attività rientrano pienamente nel percorso formativo e didattico per connettere le conoscenze teoriche alle abilità e competenze operative.