Sbocchi occupazionali e professionali previsti

Il CdS in Scienze Ambientali prepara alla professione del Tecnico del controllo ambientale (codice ISTAT 3.1.8.3.1). I laureati al CdS in Scienze Ambientali potranno svolgere attività professionali nella pubblica amministrazione (ASL, ARPA, ISPRA, Uffici preposti al Monitoraggio ambientale) e nei sistemi produttivi in cui è richiesta qualificata preparazione e conoscenza in ambito ambientale concernente la relazione uomo-risorsa e attività antropica pressione-impatto (es. attività produttive in pesca, acquacoltura e mitilicoltura, attività portuali, impianti turistico-costieri, piccole e medie imprese del manifatturiero, grandi imprese come ENI, siderurgia, etc.). In particolare, la figura del laureato in Scienze Ambientali quale esperto nel controllo e monitoraggio ambientale deve avere contezza di come rilevare, classificare, elaborare ed analizzare dati circa le differenti componenti biotiche e abiotiche inerenti agli ecosistemi acquatici e terrestri; di come monitorare sistemi e processi ambientali nella prospettiva della sostenibilità e della prevenzione e ai fini della promozione della qualità ambientale.

Ai sensi del DPR 5/6/01 n.328 e delle corrispondenze di cui al D.M. 26/7/07 (e successivi aggiornamenti e modifiche), i laureati in Scienze Ambientali L-32 R possono accedere, dopo aver superato il corrispondente Esame di Stato, alle seguenti professioni con iscrizione all’albo: - Biologo junior (Albo B dell'Ordine Nazionale dei Biologi); - Geologo junior (Albo B dell'Ordine Nazionale dei Geologi); - Pianificatore junior (Albo B dell’Ordine degli architetti, pianificatori, paesaggisti e conservatori del settore pianificazione); - Agrotecnico laureato (Albo professionale degli Agrotecnici e degli Agrotecnici laureati); - Perito agrario laureato (Albo dei Periti Agrari e Periti Agrari Laureati).

Pubblicato il 31/08/2026 ultima modifica 31/08/2026

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