Diritto Pubblico Romano

Nome docente Aurelio Arnese
Corso di laurea Laurea Magistrale in Giurisprudenza
Anno accademico 2018/2019
Periodo di svolgimento Secondo semestre
Crediti formativi universitari (CFU) 6 cfu
Settore scientifico disciplinare IUS/18
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Propedeuticità

Non prevista

Obiettivi del corso

Nella formazione del diritto europeo e angloamericano i modelli giuridici romani hanno avuto un ruolo fondamentale. Il diritto pubblico costituitosi in Occidente tra il quindicesimo e il diciannovesimo secolo, sino ai nostri giorni, si è sviluppato in un laboratorio intellettuale, civile e politico, che ha lavorato a lungo con idee e categorie romanistiche. Il corso si propone di conoscere le forme costituzionali, le strutture amministrative, i modi di produzione del diritto a Roma. Particolare attenzione sarà rivolta al rapporto tra pubblico e privato e agli aspetti che attengono alla libertà e uguaglianza, per porre in risalto quei valori giuridici che, già presenti nella cultura antica, conservano tutta la loro attualità. Nell’avviare ad una meditata valutazione dei problemi del potere e della politica, e soprattutto alla funzione del diritto, con specifico riguardo a quello pubblico, la prospettiva storica si rivela uno strumento utile, anzi essenziale, per quel giurista che non creda di poter separare il diritto dalla società. La didattica, attiva, critica e non ripetitiva, si svolgerà tutta su documenti: allo scopo di cogliere e ricostruire, nella sua autenticità, il lungo itinerario dell’esperienza giuridica romana: dalle origini alla Repubblica, dal Principato all’età tardo-antica 

Programma

Gli argomenti intorno ai quali l’insegnamento si articolerà sono: il popolo; la civitas; la res publica; ius publicum e ius privatum; imperium; potestas; -le forme organizzative: la “magistratura” regia, il Senato, le assemblee popolari, i collegi sacerdotali; la distribuzione e i limiti del potere: le magistrature repubblicane, la responsabilità dei magistrati, i curatores; le procedure processuali, l’amministrazione dei territori; il Principato: vecchie e nuove strutture del potere, gli uffici amministrativi, il fisco, l’amministrazione delle province; l’Impero. -le fonti del diritto:i mores, la consuetudine, il procedimento di formazione della lex, l’editto del pretore, i senatoconsulti, il potere normativo del principe nelle sue forme e trasformazioni sino all’età dell’Impero. -Il ruolo (un potere?) pubblico dei giuristi 

Testi Consigliati

Gli studenti che frequenteranno il corso potranno utilizzare solo il materiale oggetto delle lezioni, gli altri, invece, dovranno prepararsi sul Manuale di Diritto Pubblico Romano, UTET-Torino, 1998, di A. BURDESE, oppure, in alternativa, sul Manuale di diritto pubblico romano (II^ edizione), Giappichelli-Torino, 2013, di L. Fascione. Quale ulteriore alternativa la preparazione potrà concentrarsi su due delle snelle monografie da scegliere fra quelle che seguono: A. LOVATO, Itinerari di lettura per un corso di diritto romano, Adriatica, Bari, 2009; C. CASCIONE, Studi di diritto pubblico romano, Editoriale scientifica, Napoli, 2010.

Modalità di accertamento conoscenze

  • Esoneri: No
  • Prova Scritta: No
  • Colloquio Orale: Si

Organizzazione della didattica

  • Lezioni frontali: Si
  • Cicli interni di lezione: No
  • Corsi integrativi: No
  • Esercitazioni: No
  • Seminari: Si
  • Attività di laboratorio: No
  • Project work: No
  • Visite di studio: No
pubblicato il 19/09/2017 ultima modifica 25/10/2018

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