La storia alla prova dei fatti: per una mappatura del rischio di ritrovamento di ordigni belli

Il lavoro che si presenta è nato da un accordo fra il Dipartimento di Ricerca e Innovazione Umanistica (DIRIUM) dell’Università degli studi di Bari Aldo Moro e l’Acquedotto Pugliese (AQP), volto alla realizzazione di un’analisi storica finalizzata alla valutazione del rischio di rinvenimento di ordigni bellici sul territorio pugliese in cui ricadono le opere dell’Acquedotto. L’obiettivo è stato quello di creare un prototipo di cartografia digitale con relativo database, fornendo così ad AQP uno strumento utile in fase di progettazione e un valido supporto al coordinatore della sicurezza per la messa in opera dei cantieri. Prendendo le mosse da una ricognizione della letteratura scientifica e delle fonti disponibili, tanto locali che straniere, lo studio ha ricavato – dopo una intensa attività di ricerca, raccolta, studio e sistematizzazione – un database nel quale ogni evento storico (EV), infrastruttura militare (IM), bonifica (BB) e relitto sommerso (RN), potesse corrispondere a un record con ID univoco. Tali record sono stati inoltre rappresentati sul territorio in dodici mappe tematiche, ognuna provvista di differenti livelli (layer), distinte per periodo storico e per tipologia di dato. La cartografia è stata inizialmente realizzata su piattaforma Google Maps, e in seguito implementata su piattaforma QGIS fornendo una veste grafica funzionale. I due aspetti della ricerca, quello storico e quello cartografico, hanno dialogato intensamente e reciprocamente, e l’uno ha continuamente rimandato all’altro, sollecitando nuove esplorazioni e nuove indagini. I risultati possono essere letti su vari piani: della ricostruzione storica degli eventi bellici che nel corso del Novecento hanno interessato la regione Puglia, della collocazione sul territorio di episodi, ma anche manufatti e strutture direttamente o indirettamente collegate a fasi dei conflitti, della rappresentazione cartografica delle specificità che hanno interessato lo spazio regionale, strutturate in un palinsesto complesso e articolato. Il lavoro è stato coordinato dalla professoressa Annastella Carrino e dal ricercatore senior Sergio Chiaffarata Iannelli e svolto da un gruppo di ricerca e lavoro composto dai ricercatori di storia, Vincenzo Demichele, Leonardo Pesce e Arcangelo Teofilo, nonché da uno specialista di cartografia, Marco Campese.
Info evento
  • La storia alla prova dei fatti: per una mappatura del rischio di ritrovamento di ordigni belli
  • 2024-02-05T16:00:00+01:00
  • 2024-02-05T18:00:00+01:00
  • Il lavoro che si presenta è nato da un accordo fra il Dipartimento di Ricerca e Innovazione Umanistica (DIRIUM) dell’Università degli studi di Bari Aldo Moro e l’Acquedotto Pugliese (AQP), volto alla realizzazione di un’analisi storica finalizzata alla valutazione del rischio di rinvenimento di ordigni bellici sul territorio pugliese in cui ricadono le opere dell’Acquedotto. L’obiettivo è stato quello di creare un prototipo di cartografia digitale con relativo database, fornendo così ad AQP uno strumento utile in fase di progettazione e un valido supporto al coordinatore della sicurezza per la messa in opera dei cantieri. Prendendo le mosse da una ricognizione della letteratura scientifica e delle fonti disponibili, tanto locali che straniere, lo studio ha ricavato – dopo una intensa attività di ricerca, raccolta, studio e sistematizzazione – un database nel quale ogni evento storico (EV), infrastruttura militare (IM), bonifica (BB) e relitto sommerso (RN), potesse corrispondere a un record con ID univoco. Tali record sono stati inoltre rappresentati sul territorio in dodici mappe tematiche, ognuna provvista di differenti livelli (layer), distinte per periodo storico e per tipologia di dato. La cartografia è stata inizialmente realizzata su piattaforma Google Maps, e in seguito implementata su piattaforma QGIS fornendo una veste grafica funzionale. I due aspetti della ricerca, quello storico e quello cartografico, hanno dialogato intensamente e reciprocamente, e l’uno ha continuamente rimandato all’altro, sollecitando nuove esplorazioni e nuove indagini. I risultati possono essere letti su vari piani: della ricostruzione storica degli eventi bellici che nel corso del Novecento hanno interessato la regione Puglia, della collocazione sul territorio di episodi, ma anche manufatti e strutture direttamente o indirettamente collegate a fasi dei conflitti, della rappresentazione cartografica delle specificità che hanno interessato lo spazio regionale, strutturate in un palinsesto complesso e articolato. Il lavoro è stato coordinato dalla professoressa Annastella Carrino e dal ricercatore senior Sergio Chiaffarata Iannelli e svolto da un gruppo di ricerca e lavoro composto dai ricercatori di storia, Vincenzo Demichele, Leonardo Pesce e Arcangelo Teofilo, nonché da uno specialista di cartografia, Marco Campese.
  • Aula C del Palazzo Ateneo (II piano)
  • Quando

    il 05/02/2024 dalle 16:00 alle 18:00 (Europe/Berlin / UTC100)

  • Dove

    Aula C del Palazzo Ateneo (II piano)

  • Partecipanti

    Annastella Carrino (DIRIUM) Sergio Chiaffarata Iannelli (DIRIUM) Alfredo De Giovanni (AQP)

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pubblicato il 26/05/2024 ultima modifica 13/02/2025

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