Università e Politecnico di Bari al CERN. Prima missione istituzionale congiunta a Ginevra 7-8 settembre

14 settembre 2026

Una delegazione guidata dai rettori Roberto Bellotti e Umberto Fratino ricevuta dalla Direzione del più importante laboratorio europeo per la fisica delle particelle.
Al centro dell'incontro ricerca, innovazione, tecnologie quantistiche, intelligenza artificiale e formazione delle nuove generazioni di scienziati.


Bari 11 settembre 2026 - Per la prima volta l'Università degli Studi di Bari Aldo Moro e il Politecnico di Bari hanno compiuto una missione istituzionale congiunta al CERN di Ginevra, l'Organizzazione europea per la ricerca nucleare e punto di riferimento mondiale per la fisica delle particelle. La delegazione dei due Atenei, guidata dai rettori Roberto Bellotti e Umberto Fratino, è stata ricevuta dalla Direzione del laboratorio, confermando il valore strategico di una collaborazione scientifica che lega Bari al CERN da oltre sessant'anni.

Il rapporto con il centro di ricerca ginevrino affonda infatti le proprie radici nelle attività del Dipartimento Interuniversitario di Fisica, condiviso da Università e Politecnico di Bari, e della Sezione barese dell'Istituto Nazionale di Fisica Nucleare. Una collaborazione che negli ultimi decenni si è sviluppata soprattutto attorno al Large Hadron Collider (LHC), il più grande acceleratore di particelle mai costruito, e ai suoi principali esperimenti internazionali, coinvolgendo una vasta comunità di docenti, ricercatori, dottorandi, studentesse e studenti.

Per l'Università degli Studi di Bari Aldo Moro hanno preso parte alla missione, oltre al rettore Bellotti, il direttore generale Ernesto Somma, la delegata alla Ricerca scientifica e tecnologica Anna Colaleo, la direttrice del Dipartimento di Ricerca e Innovazione Umanistica Elisabetta Todisco e la direttrice della Direzione Ricerca, Terza Missione e Internazionalizzazione Adriana Agrimi.

Per il Politecnico di Bari erano presenti il rettore Fratino, la vice-direttrice del Dipartimento Interuniversitario di Fisica Gabriella Pugliese e il delegato alla Ricerca Giuseppe Eugenio Bruno.

Numerosi i temi affrontati durante gli incontri con i responsabili del CERN: dalla fisica delle alte energie agli sviluppi dei rivelatori per gli esperimenti CMS, ALICE, SND@LHC e n_TOF, fino alle prospettive offerte dalle infrastrutture di calcolo scientifico e dalle attività di CERN openlab. Al centro del confronto anche le tecnologie quantistiche, la fisica medica e la produzione di radioisotopi per applicazioni diagnostiche e terapeutiche nei laboratori ISOLDE e CERN-MEDICIS, oltre alle opportunità di innovazione e trasferimento tecnologico promosse attraverso IdeaSquare. Ampio spazio è stato infine dedicato alle iniziative rivolte a studenti, dottorandi e giovani ricercatori, con particolare attenzione ai percorsi di formazione e ricerca da svolgere presso il CERN.

La visita ha rappresentato anche un'occasione di incontro con le giovani protagoniste di Art & Science across Italy, il progetto che avvicina gli studenti delle scuole superiori alla cultura scientifica attraverso il linguaggio dell'arte.

Presso lo Science Gateway, la delegazione ha incontrato le vincitrici dell'edizione 2024-2026 del programma promosso dall'INFN, dal CERN, dall'Università degli Studi di Napoli Federico II e dall'Università degli Studi di Bari Aldo Moro.

Nel pomeriggio, i rettori hanno inoltre ascoltato le presentazioni di alcuni giovani ricercatori impegnati nei principali esperimenti internazionali. Antonio Palasciano ha illustrato le attività del progetto ALICE, Felice Nenna quelle di CMS, Giulio Perfetto il contributo all'esperimento n_TOF e Giuliana Galati le ricerche sviluppate nell'ambito di SND@LHC, offrendo una testimonianza diretta del ruolo che la comunità scientifica barese continua a svolgere nelle grandi sfide della ricerca internazionale.

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