Mozione di sostegno e solidarietà del Senato Accademico al prof. Domenico Centrone

28 maggio 2026

Il Senato accademico dell’Università degli Studi di Bari Aldo Moro

• considerato che nei giorni scorsi il convoglio umanitario Global Sumud Convoy è stato fermato in Libia e che alcuni degli attivisti, che erano in missione per portare aiuti alla popolazione di Gaza, sono stati arrestati e risultano attualmente detenuti a Bengasi;

• considerato che tra gli attivisti detenuti vi è Domenico Centrone, docente a contratto presso il Dipartimento di Ricerca e Innovazione Umanistica (DIRIUM) di questa Università;

• tenuto conto che il diritto internazionale e, segnatamente, il Patto delle Nazioni Unite sui diritti civili e politici del 16 dicembre 1966 (di cui la Libia è parte) garantisce il diritto alla libertà e alla sicurezza e il divieto di arresto e detenzione arbitrari;

• tenuto conto che, in base al diritto internazionale consuetudinario, ogni Stato ha l’obbligo giuridico di proteggere i cittadini stranieri presenti nel proprio territorio;

• considerato che il Governo italiano si è attivato per ottenere il rilascio degli attivisti

condanna fermamente le gravi violazioni dei diritti degli attivisti della Global Sumud Convoy ed esprime la propria piena solidarietà a quelli fermati e detenuti, e, in particolare, al prof. Centrone e alla sua famiglia;

chiede, conformemente al diritto internazionale, l’immediata liberazione e il rimpatrio degli attivisti arbitrariamente fermati e detenuti;

auspica che le richieste del Governo italiano nei confronti del Governo libico abbiano un pronto seguito;

ribadisce il proprio impegno a difesa della pace, del rispetto del diritto internazionale e dei diritti umani senza distinzioni e ricorda di aver, a tale scopo, affidato all’istituendo Osservatorio sugli Accordi di Cooperazione in Aree Sensibili e di Conflitto il monitoraggio dei progetti scientifici e didattici, degli accordi di cooperazione e delle collaborazioni in essere al fine di prevenire possibili sostegni diretti o indiretti a conflitti.