Inaugurata all’Università di Bari la nuova Sea Turtle Clinic. Tornano in mare Elettra e Francy, simboli della ricerca e della tutela della biodiversità
VALENZANO (BA), 27 luglio 2026 – È stata inaugurata questa mattina, presso il Campus del Dipartimento di Medicina Veterinaria dell’Università degli Studi di Bari Aldo Moro, la nuova Sea Turtle Clinic, il centro clinico del Dipartimento dedicato alla cura, alla riabilitazione e alla conservazione delle tartarughe marine.
La struttura, realizzata grazie a un finanziamento della Regione Puglia, è stata completamente rinnovata con nuove vasche e un moderno impianto di ricircolo dell’acqua marina, dotato di sistemi di filtrazione biologica e meccanica e di sterilizzazione, in grado di garantire condizioni di ricovero sempre più rispondenti alle esigenze biologiche degli animali ospitati.
Ogni anno la Sea Turtle Clinic del Dipartimento di Medicina Veterinaria accoglie e cura numerosi esemplari di Caretta caretta vittime dell’impatto delle attività antropiche: catture accidentali negli attrezzi da pesca, ingestione di rifiuti plastici, collisioni con imbarcazioni e altri traumi che mettono a rischio la sopravvivenza di una delle specie simbolo del Mediterraneo. Il nuovo impianto rappresenta un importante investimento per potenziare le attività cliniche, la ricerca scientifica, la formazione degli studenti e dei professionisti e le iniziative dedicate alla conservazione della biodiversità marina secondo l’approccio One Health, che riconosce l’interconnessione tra salute animale, salute umana e salute degli ecosistemi. La Sea Turtle Clinic costituisce oggi una delle principali infrastrutture di ricerca, assistenza veterinaria e terza missione del Dipartimento di Medicina Veterinaria, contribuendo allo sviluppo di attività scientifiche riconosciute a livello internazionale.
Alla cerimonia hanno partecipato il Magnifico Rettore dell’Università degli Studi di Bari Aldo Moro, prof. Roberto Bellotti, il Direttore del Dipartimento di Medicina Veterinaria, prof. Pasquale De Palo, l’Assessore all’Agricoltura e allo Sviluppo Rurale della Regione Puglia, avv. Francesco Paolicelli, e il Contrammiraglio (CP) Alessandro Ducci, Comandante in Seconda della Capitaneria di Porto di Bari.
Al termine dell’inaugurazione, dal Molo San Cataldo di Bari, sono tornate in mare due tartarughe marine curate presso la Sea Turtle Clinic: Elettra e Francy, due storie che raccontano concretamente il valore scientifico e umano dell’attività svolta dal Dipartimento di Medicina Veterinaria.
Elettra, femmina adulta di oltre trent’anni, era stata recuperata al largo di Trani in condizioni gravissime, con una vasta lesione cranica caratterizzata dalla frattura del tavolato osseo e dall’esposizione dei tessuti molli fino all’encefalo. L’esemplare era stato marcato con un dispositivo di identificazione applicato da ricercatori greci sulle spiagge di Cipro durante una precedente stagione riproduttiva. Gli esami di tomografia computerizzata avevano evidenziato un trauma encefalico
che, fortunatamente, non aveva determinato danni neurologici irreversibili. Dopo circa sei mesi di cure e di riabilitazione presso la Sea Turtle Clinic, Elettra ha progressivamente recuperato la piena funzionalità motoria, ha ripreso ad alimentarsi spontaneamente ed è tornata completamente autonoma. Il successivo ritrovamento nelle acque di Cipro, dove aveva fatto ritorno per la riproduzione, rappresenta un’importante conferma del successo del percorso terapeutico e del
contributo che il recupero degli esemplari adulti può offrire alla conservazione della specie.
Francy, giovane esemplare di età stimata tra i sei e gli otto anni, è invece arrivata alla Sea Turtle Clinic appena cinque settimane fa, dopo essere stata avvistata in evidente difficoltà da un diportista. Trasferita inizialmente al Centro di Recupero Tartarughe Marine di Molfetta, è stata successivamente affidata alle cure del centro del Dipartimento di Medicina Veterinaria. La fuoriuscita di una lenza dalla cavità orale ha fatto sospettare la presenza di un corpo estraneo; gli
esami radiografici hanno infatti evidenziato un grosso amo da palangaro conficcato nello stomaco. L’équipe chirurgica del Dipartimento è intervenuta mediante accesso ascellare, una tecnica chirurgica innovativa sviluppata nell’ambito delle attività di ricerca della Sea Turtle Clinic e oggi diffusa in numerosi centri pecializzati nel mondo, rimuovendo con successo l’amo e consentendo il completo recupero dell’animale.
«La Sea Turtle Clinic rappresenta un esempio concreto del valore pubblico generato dall’Università degli Studi di Bari Aldo Moro. È una clinica dedicata ad animali straordinari che non muovono alcun interesse economico, ma che svolgono un ruolo fondamentale e insostituibile per l’equilibrio ecologico dei nostri mari e per la tutela della biodiversità. Dietro questa realtà c’è un gruppo di ricercatrici e ricercatori che ha dedicato anni di lavoro alla ricerca scientifica, raggiungendo un riconoscimento internazionale grazie agli studi su nuove patologie e allo sviluppo di innovative tecniche chirurgiche oggi adottate in tutto il mondo. La Sea Turtle Clinic è un autentico fiore all’occhiello della nostra Università, dove ricerca, didattica e terza missione trovano una sintesi perfetta, contribuendo anche a diffondere la cultura del rispetto dell’ambiente e della riduzione degli impatti negativi delle attività antropiche sugli ecosistemi marini.», ha dichiarato il Magnifico Rettore dell’Università degli Studi di Bari Aldo Moro, prof. Roberto Bellotti.
«La Sea Turtle Clinic rappresenta una delle molteplici attività attraverso le quali il Dipartimento di Medicina Veterinaria dell’Università degli Studi di Bari Aldo Moro opera quotidianamente a servizio della tutela della fauna domestica e selvatica. Il nostro obiettivo non è soltanto garantire i più elevati standard di assistenza veterinaria oggi disponibili, ma anche promuovere azioni concrete che contribuiscano alla realizzazione del paradigma della One Health, una visione olistica della salute che supera ogni distinzione tra salute umana, salute animale e salute dell’ambiente. La nuova Sea Turtle Clinic interpreta pienamente questa missione, coniugando assistenza clinica, ricerca scientifica, formazione e sensibilizzazione della collettività nella tutela della biodiversità marina.», ha dichiarato il Direttore del Dipartimento di Medicina Veterinaria, prof. Pasquale De Palo.
Il Responsabile della Sea Turtle Clinic, prof. Antonio Di Bello, ha ripercorso il decennale percorso scientifico, clinico e progettuale che
ha portato alla realizzazione della nuova struttura.
«L’impegno profuso negli ultimi dieci anni in questo progetto ha portato, grazie alla sensibilità della Regione Puglia e dell’Assessore Francesco Paolicelli, a realizzare una struttura che consente alle tartarughe marine ricoverate condizioni di ospedalizzazione molto più vicine alle loro esigenze biologiche e fisiologiche. Questo centro rappresenta un unicum nel bacino del Mediterraneo e costituisce oggi un punto di riferimento internazionale per la medicina e la conservazione
delle tartarughe marine. Ogni anno accogliamo, curiamo e restituiamo al mare diverse centinaia di esemplari, un risultato che testimonia l’efficacia del lavoro svolto e il valore della collaborazione tra istituzioni, ricerca scientifica e tutela ambientale.»
Il rilascio di Elettra e Francy è stato effettuato con i mezzi della Capitaneria di Porto di Bari, a testimonianza della consolidata collaborazione tra Università degli Studi di Bari Aldo Moro, Dipartimento di Medicina Veterinaria, Regione Puglia e Corpo delle Capitanerie di Porto nella tutela della fauna marina e degli ecosistemi costieri.
Con la nuova Sea Turtle Clinic, il Dipartimento di Medicina Veterinaria dell’Università degli Studi di Bari Aldo Moro, diretto dal prof. Pasquale De Palo, consolida il proprio ruolo tra i principali centri europei impegnati nella medicina e nella conservazione delle tartarughe marine. Una realtà nella quale ricerca scientifica, innovazione clinica, formazione e terza missione si integrano pienamente, contribuendo alla tutela della biodiversità marina, alla diffusione della cultura della
sostenibilità e alla promozione dell’approccio One Health, a beneficio della salute degli animali, dell’uomo e dell’ambiente.
