A Bari TNE UNITAFRICA due giornate internazionali dedicate a rafforzare la cooperazione accademica tra Italia e Africa

23 febbraio 2026

Bari, 25–26 febbraio 2026 – L’Università degli Studi di Bari Aldo Moro ospita il TNE UNITAFRICA Closing Meeting, due giornate internazionali dedicate a rafforzare la cooperazione accademica tra Italia e Africa attraverso formazione congiunta, mobilità e ricerca condivisa.

L’incontro si svolgerà presso l’Aula Magna Aldo Cossu (Palazzo Ateneo), Piazza Umberto I 1, Bari, con sessioni in presenza e online, e rappresenta un momento di sintesi e rilancio delle attività realizzate nel quadro del progetto.

È prevista una partecipazione significativa di docenti e delegazioni provenienti da numerosi Paesi africani, tra cui Tanzania, Mozambico, Kenya, Etiopia, oltre ad altri Paesi partner.

Il progetto TNE (Transnational Education) UNITAFRICA promuove un modello di collaborazione fondato su mutual learning, co-progettazione e scambio di competenze tra università, con l’obiettivo di migliorare qualità ed efficacia dei sistemi di istruzione superiore e costruire alleanze durature capaci di generare impatto nel tempo.

In questo contesto, la scelta di Bari come sede del Closing Meeting conferma la vocazione internazionale dell’Ateneo e la volontà di investire in partenariati strutturati con i Paesi africani, valorizzando il ruolo di UniBA come capofila del progetto e la collaborazione con altri atenei italiani coinvolti, tra cui Università di Brescia e Università di Pavia.

Referente per UniBA è la Prof.ssa Annalisa Saracino, Delegata dell’Università di Bari alle Attività di Sviluppo e Cooperazione Internazionale con i Paesi dell’Africa e Direttore della Clinica di Malattie Infettive del Policlinico di Bari, che accompagnerà i principali momenti del meeting insieme al coordinamento scientifico del progetto.

Il Closing Meeting riunirà docenti, ricercatori, staff tecnico-amministrativo e rappresentanti istituzionali italiani e africani, con l’obiettivo di consolidare la rete e trasformare la collaborazione in strumenti operativi: percorsi formativi condivisi, opportunità di mobilità per studenti e docenti, co-supervisione di attività di ricerca e dottorato, sviluppo di piattaforme e processi amministrativi che rendano sostenibili nel tempo le attività congiunte.

Parteciperanno colleghi e delegazioni provenienti da numerosi Paesi africani, tra cui Senegal, Kenya, Mozambico, Tanzania, Ghana, Etiopia, Rwanda, Sudafrica e Capo Verde, in un confronto che mette al centro la costruzione di una comunità accademica internazionale orientata a priorità comuni.

La prima giornata prevede l’apertura ufficiale e saluti istituzionali con la partecipazione, tra gli altri, di rappresentanti di MUR, MAECI e AICS, seguiti dalla presentazione dei risultati finali del progetto e dei principali ambiti di lavoro: coordinamento e governance, network e piattaforme digitali, didattica innovativa per Master e PhD, sviluppo competenze, valutazione d’impatto, comunicazione e outreach.

Ampio spazio sarà dedicato anche alla discussione su punti di forza e criticità incontrate, con l’obiettivo di identificare proposte concrete di miglioramento e traiettorie di sviluppo future.

La seconda giornata sarà orientata alla prospettiva di lungo periodo, con sessioni dedicate alla costruzione di una Italy–Africa Alliance e lavori di gruppo su tre assi strategici: attività educative, mobilità internazionale e funzioni amministrative, ricerca.

Il confronto confluirà in una round table conclusiva con Rettori e delegati di università italiane e africane, finalizzata a definire priorità, bisogni e prossimi passi per una cooperazione accademica Italia–Africa più stabile, efficace e capace di attrarre nuove opportunità.