STEAM UP! Scienza e Talento in Parità
(Progetto di public engagement Università degli studi di Bari A. Moro – Patto Territoriale, Sistema Universitario Pugliese)
Martedì 10 marzo presso l'Aula Leogrande del Centro Polifunzionale in Piazza Cesare Battisti, nell’ambito del Progetto di Public Engagement STEAM UP! Scienza e Talento in Parità andrà in scena 88 frequenze, lezione-spettacolo dell'attrice Antonella Carone a cui farà seguito il seminario Saltare tra “88 frequenze”. Hedwig Eva Maria Kiesler e il brevetto che ha cambiato le comunicazioni a cura della professoressa Carla Petrocelli.
Lo spettacolo e seminario affrontano con linguaggi diversi la vita dell'attrice Hedy Lamarr, la diva che ha inventato il Wi-Fi, definita nell’epoca d’oro di Hollywood “la ragazza più bella del mondo”. Ebrea, austriaca di nascita, americana di adozione, appena maggiorenne fugge da Vienna lasciandosi alle spalle un matrimonio con un mercante d’armi e una nazione futura preda dell’invasione nazista. Lamarr inventa un sistema per evitare che i siluri della marina americana siano intercettati dai tedeschi, ma, come spesso è accaduto (e ahimè ancora accade) il brevetto non le viene riconosciuto.
A seguire visita alla mostra fotografica PER TUTTA LA VITA dell'artista Silvia Levenson dedicata alla violenza di genere, a cura di Manuela De Leonardis e della Fondazione Pasquale Battista, maggiori informazioni al link https://www.fondazionepasqualebattista.it/home-silvia-levenson/
La partecipazione all’evento è libera e gratuita
Programma in locandina.

STEAM UP! Scienza e Talento in Parità è un progetto dell’Università degli Studi di Bari Aldo Moro che promuove la parità di genere nelle discipline STEAM (Science, Technology, Engineering, Arts and Mathematics), contrastando stereotipi e barriere culturali che ancora oggi limitano la partecipazione femminile ai percorsi scientifici.
Sviluppato grazie alla collaborazione tra il Dipartimento di Scienze della Terra e Geoambientali, il Dipartimento di Ricerca e Innovazione Umanistica e il Sistema Museale di Ateneo, il progetto coinvolge anche enti, associazioni e realtà del territorio (Società Geologica Italiana; Pangea Geoscienze senza frontiere; Fondazione Pasquale Battista; Università degli Studi di Modena e Reggio Emilia; ABUSUAN; Comitato Imprenditoria Femminile della Camera di Commercio di Bari).