UniBa laurea due studenti rifugiati in Computer Sciences
Sono orgogliosamente dottori in Computer Sciences. Due studenti rifugiati hanno conseguito la laurea al termine del corso specialistico erogato in lingua inglese dal Dipartimento di Informatica dell’Università Aldo Moro. Dalla prima pergamena consegnata dal rettore Stefano Bronzini nel 2019 sono già 17 gli studenti e le studentesse internazionali che hanno completato il percorso accademico.
Il primo, originario dell’Eritrea, chiude la prima edizione del progetto Unicore 3.0 avviato in collaborazione con Unhcr sin dal 2021 e per il quale, quest’anno, Uniba ha riservato altre tre borse di studio con un bando aperto a 13 Paesi del continente africano (Etiopia, Kenya, Malawi, Mozambico, Namibia, Niger, Nigeria, Sud Africa, Tanzania, Uganda, Zambia, Zimbabwe) e per la prima volta all’India. La commissione esaminatrice ha già completato la selezione dei candidati esaminando ben 93 domande a conferma di un crescente riscontro internazionale dell’Ateneo e i tre vincitori, provenienti da Uganda, Tanzania e India, si immatricoleranno a breve attraverso la nuova piattaforma DreamApply.
Il secondo studente è originario dell’Afghanistan ed è stato un borsista Crui, finanziamento al diritto allo studio della Conferenza dei Rettori sostenuto dal ministero della Ricerca e riservato ai titolari di protezione internazionale. Nell’a.a. 2024/25 ben 15 iscritti Uniba sono risultati vincitori delle 100 borse di studio messe a disposizione delle Università italiane. Per partecipare al nuovo bando c’è tempo fino al 10 agosto.
“I due studenti sono entrati in punta di piedi ma si sono fatti valere, dimostrando in questi due anni tutto il loro impegno e la voglia di far bene, conseguendo risultati ragguardevoli”. La prof.ssa Maria Teresa Baldassarre, referente del progetto Unicore per Computer Sciences e il prof. Giovanni Dimauro, coordinatore del Consiglio di Interclasse dei Corsi di studio in Informatica spiegano che i neodottori “hanno seguito due strade parallele: uno ha scelto di specializzarsi in Artificial Intelligence e ha difeso la sua tesi dal titolo Medical Image Segmentation Using nn-UNet, l’altro ha scelto il percorso in Security Engineering, con tesi intitolata AI-Enhanced EduTech System using LLM.
Saranno entrambi un valore aggiunto per il nostro Paese, o per i loro se volessero e potessero tornarvi. In ogni caso è un bel momento di integrazione, accoglienza, amicizia”.
Il Dipartimento di Informatica da alcuni anni eroga il Corso di Laurea in Computer Science in lingua inglese, riscuotendo l’interesse di molti ragazzi provenienti da Paesi medio/orientali. “Nei prossimi mesi – continuano i due docenti - sarà importante mettere a valore anche l’accordo con il Comitato Organizzatore dei Giochi del Mediterraneo, manifestazione che si svolgerà a Taranto nell’estate 2026 e che vedrà la partecipazione di migliaia di atleti provenienti da Paesi dall’arco mediterraneo e non solo. Una nuova occasione di conoscenza reciproca e di apertura delle porte dell’Università di Bari a ragazzi desiderosi di crescere, umanamente e professionalmente, in Italia”.
L’Ateneo di Bari ha sottoscritto nel 2019 il Manifesto per le Università Inclusive promosso dall'Alto Commissariato delle Nazioni Unite per i Rifugiati, e attivato il corridoio universitario che da cinque anni consente a chi non ha la possibilità di continuare gli studi nel Paese in cui ha trovato protezione, di arrivare in Italia con un percorso di ingresso regolare e sicuro e proseguire la formazione universitaria. Con i prossimi tre studenti, saranno 11 i rifugiati beneficiari del canale attivato dal Centro per l’Apprendimento Permanente dell’Università di Bari con la cooperazione di partner locali come Adisu Puglia, Assessorato alla Giustizia, al Benessere sociale e ai Diritti civili con delega all’Accoglienza e integrazione del Comune di Bari, Cooperativa sociale Medtraining di Foggia e Migrantesliberi di Andria. A sostegno dell’inclusione accademica degli studenti internazionali con background migratorio, assicurando loro supporto didattico e linguistico, da
ottobre ci saranno anche 4 Studenti Mentori.


