Un nuovo radiotracciante per PET rileva segni precoci delle Patologie del Sistema Nervoso Centrale

16 luglio 2025

Un nuovo radiotracciante per lo studio precoce di patologie del Sistema Nervoso Centrale sviluppato in collaborazione con il gruppo olandese di Groningen ed il Policlinico Gemelli: da una molecola scoperta dal prof. Colabufo di UniBa arriva alla Fase II sull'uomo il radiotracciante PET 18F-MC225 per lo studio precoce di patologie del Sistema Nervoso Centrale come Alzheimer, Parkinson, MCI e depressioni farmaco-resistenti.

Il gruppo di ricerca guidato dal prof. Nicola Antonio Colabufo docente del Dipartimento Farmacia Scienze del Farmaco dell’Università di Bar in collaborazione con l’Unità di Ricerca dello Spin-off Biofordrug, attualmente con sede in Triggiano (BA), ha sviluppato un radiotracciante PET [18F]-MC225.

La progettazione e gli studi preclinici sono stati svolti presso l’Università di Bari-Biofordrug a partire dal 2011. L’attività di ricerca ha prodotto un radiotracciante ad uso PET per la misur 
dell’attività e della espressione della Glicoproteina–P, fisiologicamente presente a livello della Barriera Ematoencefalica.

Questo radiotracciante si è subito dimostrato potente e selettivo ed adeguato dal punto di vista metabolico per la valutazione di questo target biologico utile per lo studio precoce di patologie del Sistema Nervoso Centrale come Alzheimer, Parkinson, MCI e depressioni farmaco-resistenti.

Il radiotracciante PET ([18F]-MC225) è stato per la prima volta studiato presso il Dipartimento di Geriatria di Tokyo dal Prof Toyohara dove è stato effettuato lo studio di Fase I sull’uomo. Successivamente, il gruppo olandese di Groningen, guidato dal Prof Luurtsema con il quale Biofordrug collabora sin dal 2012, ha avviato un trial clinico di Fase II sull’uomo per la diagnosi dell’Alzheimer e del Parkinson, basato sul concetto, scientificamente sviluppato ed assodato, che esiste una correlazione inversa tra l’attività e l’espressione della Glicoproteina-P a livello della Barriera Ematoencefalica e l’esordio della patologia neurodegenerativa.

A fronte di una progettualità Ministeriale con l’U.O.C. di Psichiatria Clinica e d’Urgenza della Fondazione Policlinico Universitario A. Gemelli IRCCS, guidato dal Prof Sani e della U.O.C. di Medicina Nucleare, guidata dal Prof Giordano, attualmente dalla Prof Calcagni, sono state avviate le procedure per l’inizio di studi di Fase II sull’uomo con [18F]-MC225 con l’intento di verificare la relazione tra alcuni farmaci antidepressivi verso cui si manifesta resistenza ed il ruolo alterato (questa volta in eccesso di attività/espressione) della Glicoproteina-P.

Dopo tanto lavoro di squadra coordinata dal PI Dott Alessio Simonetti della U.O.C. di Psichiatria del Policlinico Gemelli e dai medici della U.O.C. di Medicina Nucleare del medesimo centro, l’AIFA, lo scorso 16 Aprile 2025, ha concesso l’autorizzazione allo studio di Fase II. Un grande traguardo per tutti, in particolare per Biofordrug. Lo studio dovrà concludersi nell’Aprile 2027. Tutti i dettagli dello studio, sia quello con il Policlinico Gemelli che quello Olandese sono riportati sul Portale Europeo CTIS che uniforma le modalità di sperimentazioni svolte nel territorio UE.

Dalla chimica–farmaceutica alla Clinica, o meglio al Trial Clinico: un passo notevole che significa qualità della ricerca svolta e grande capacità innovativa nella diagnostica PET con [18F]-MC225 “made” in UniBa (Biofordrug spin-off dell’Università di Bari).

radiotracciante.jpg

pubblicato il 16/07/2025 ultima modifica 16/07/2025 scaduto

Azioni sul documento