Segnalazioni di condotte illecite (whistleblowing)

L’istituto del whistleblowing, introdotto dalla L. n. 190/2012, prevede un regime di tutela del dipendente che, nell’interesse dell’integrità della pubblica amministrazione, segnala al RPCT ovvero all’ANAC, o denuncia all’autorità giudiziaria ordinaria o a quella contabile condotte illecite di cui sia venuto a conoscenza in ragione del proprio rapporto di lavoro; l'identità del segnalante non può essere in alcun modo rivelata.

Per “dipendenti pubblici” la norma intende soggetti fra loro molto diversi, alcuni dei quali non hanno alcun rapporto di lavoro subordinato con le amministrazioni pubbliche di cui al d.lgs. n. 165 del 2001 - che, pure, contiene l’art. 54-bis - ma sono dipendenti di imprese private che svolgono però attività per le pubbliche amministrazioni.L’art. 54 bis del D.lgs. n. 165/2001, modificato e integrato dalla L. n. 179/2017, prevede un ampio sistema di tutele per il pubblico dipendente che segnala illeciti.

Con Delibera n.  469 del 9 giugno 2021 - modificate con il Comunicato del Presidente del 21 luglio 2021 - l'ANAC ha adottato lo schema di Linee guida in materia di tutela degli autori di segnalazioni di reati o irregolarità di cui siano venuti a conoscenza in ragione di un rapporto di lavoro, ai sensi dell’art. 54-bis, del d.lgs. 165/2001 (c.d. whistleblowing). Per ulteriori approfondimenti è possibile consultare il sito dell'Autorità, in cui è reso disponibile anche il modulo per effettuare la segnalazione ad ANAC.

Nella predisposizione dello schema delle Linee guida l’Autorità ha considerato i principi espressi in sede europea dalla Direttiva (UE) 2019/1937 del Parlamento europeo e del Consiglio del 23 ottobre 2019, riguardante la protezione delle persone che segnalano violazioni del diritto dell’Unione, e gli effetti che possono produrre sul sistema di tutela previsto dal nostro ordinamento nazionale e dalle Linee Guida.

ANAC si riserva di adeguare, eventualmente, il documento al contenuto della legislazione di recepimento da adottarsi entro il 17 dicembre 2021. Lo schema di linee guida presenta pertanto un carattere transitorio.

L’università di Bari, quindi, nelle more dell'emenazione delle definitive linee Guida Anac, ha avviato il percorso di adeguamento alla Delibera n. 469 del 9 giugno 2021

 

 

Nell'anno 2018 l'Università di Bari ha predisposto un form online per l'inserimento delle segnalazioni; il modulo è allegato alla Circolare informativa Prot. n. 82309 del 14.11.2018, che sarà oggetto di revisione.

Non potrà essere presa in considerazione la segnalazione che risulti priva degli elementi essenziali, quali, l’identità del segnalante, la sua qualifica, il periodo temporale in cui si è verificato il fatto, la descrizione dei fatti o recante una descrizione tale da non consentire la comprensione dei fatti segnalati nonché corredata da documentazione non appropriata o inconferente. Ugualmente accade per le segnalazioni contraddistinte da manifesta mancanza di interesse all’integrità dell’Ateneo, estranee alla sfera di competenza dell’Università connotate da manifesta infondatezza per l’assenza di elementi di fatto idonei a giustificare accertamenti, manifesta insussistenza dei presupposti di legge per l’applicazione della sanzione, finalità palesemente emulativa.

Si precisa altresì che l’istituto del whistleblowing non riguarda le controversie di lavoro; esso è estraneo a scopi essenzialmente di «carattere personale o per contestazioni o rivendicazioni inerenti al rapporto di lavoro nei confronti di superiori. Questo tipo di conflitti infatti sono disciplinati da altre normative e da altre procedure» (cfr. TAR Campania, sez. VI, sentenza 23 maggio – 8 giugno 2018, n. 3880).

Compilare e inviare il modulo online, previa autenticazione.

Informativa sulla segnalazione di condotte illecite da parte del dipendente pubblico ai sensi dell’art. 54-bis del d.lgs. 165/2001 modificato dalla l. 179/2017 (cd. Whistleblowing)

 

Azioni sul documento

pubblicato il 26/06/2017 ultima modifica 13/06/2022