A.A. 2022/2023

Dottorato in Gender Studies  - XXXVIII ciclo


Scheda descrittiva del Corso

 

Coordinatrice:  prof.ssa Francesca Romana Recchia Luciani

Descrizione del corso

 

Il programma di Dottorato in Gender Studies intende formare esperti/e altamente qualificati/e nel campo degli Studi di Genere, Studi Femministi, Queer Studies, Studi sulla Maschilità, Studi sulla Disabilità e Studi Intersezionali, capaci di analizzare, attraverso un approccio interdisciplinare, le dinamiche di potere basate sul genere e sull’orientamento sessuale (ma anche, in prospettiva intersezionale, su etnia, classe sociale, disabilità, religione, casta, età, nazionalità, specie e altri assi identitari che interagiscono a molteplici livelli, spesso simultanei) che condizionano i processi di formazione delle identità sociali. Il Dottorato in Gender Studies, pertanto, promuove la ricerca sui processi attraverso i quali le relazioni di genere riflettono e strutturano asimmetrie di potere e la riflessione sulle modalità attraverso le quali i rapporti di forza basati su forme multiple e sovrapposte di dominio, incorporate nelle formazioni sociali, politiche, razziali e culturali, producono dinamiche che discriminano determinati soggetti generando conflitti e violenza. L’obiettivo del dottorato è quello di formare esperti/i che contribuiscano a progettare organizzazioni e strutture sociali, aziendali, di comunità accoglienti e inclusive, elaborando forme di prevenzione della discriminazione, della marginalizzazione, della esclusione, della violenza, in vista della realizzazione di un’effettiva sostenibilità sociale basata sul riconoscimento e la valorizzazione delle differenze. Il programma interdisciplinare del dottorato è progettato per permettere agli/alle studenti di produrre una ricerca originale che possa dare un contributo significativo al campo dei Gender Studies, sia dal punto di vista teorico dell’elaborazione concettuale, sia dal punto di vista pratico degli esiti applicativi. Il corso mira a fornire agli/alle studenti le competenze necessarie per costruire e sviluppare in modo appropriato il loro progetto di ricerca, per adottare metodologie adeguate per la raccolta, l’analisi e l’interpretazione delle fonti e del materiale euristico, per applicare le elaborazioni teoriche a contesti concreti, sia pubblici che privati, anche attraverso la progettazione di buone pratiche.
Gli/Le esperti/e formati/e dal Dottorato in Gender Studies saranno in grado di operare sia nell’ambito della ricerca universitaria, sia all’interno della P.A. e delle aziende con profili di eccellenza atti ad elaborare modelli di diversity management capaci di risolvere conflitti di potere, di dominio, identitari e relazionali, che generano discriminazioni e asimmetrie, in modo da promuovere la valorizzazione delle risorse umane in un ambiente di lavoro inclusivo e rispettoso del principio di uguaglianza.
Il programma combina il piano teorico dell’analisi e della comprensione delle strutture concettuali e dei processi che conducono a fenomeni come marginalizzazione ed esclusione con il piano empirico della elaborazione e della sperimentazione di modelli emancipativi, sviluppando competenze analitiche e operative avanzate nella gestione della diversità, nella valorizzazione delle differenze e nei processi di empowerment, capaci di incrementare la diffusione della sostenibilità sociale e di valorizzare azioni e politiche antidiscriminatorie come agenti del mutamento sociale e culturale, coerentemente con le previsioni dell’Agenda ONU 2030 per lo Sviluppo sostenibile (in particolare l’Obiettivo 5 su Gender Equality) e del PNRR (Uguaglianza di Genere come principio trasversale alle Missioni).

La prospettiva trans- e inter-disciplinare che caratterizza il Dottorato, che integra numerosi ambiti scientifico-disciplinari sia di area umanistica che di area tecnologico-scientifica, è un elemento imprescindibile dal momento che gli Studi di Genere studiano l’impatto e le modalità di funzionamento del genere e degli altri assi identitari all’interno degli ordini simbolici, culturali, politici, economici, sociali e storici, sfidando i confini disciplinari esistenti e connettendo conoscenze teoriche e competenze applicative. Per questo motivo il Dottorato in Gender Studies realizza un incrocio collaborativo tra diverse epistemologie e metodologie e combina le competenze disciplinari tradizionali con la formulazione di nuove prospettive euristiche derivanti, da una parte, dal dialogo tra ambiti scientifico-disciplinari e, dall’altra, dal rapporto con la realtà concreta delle dinamiche di discriminazione e violenza, disegnando orizzonti di sapere e azione profondamente innovativi.  

Obiettivi del corso

 

Il corso di dottorato è rivolto a laureate/i che intendano dotarsi di conoscenze e competenze indispensabili nei complessi ambiti lavorativi attuali, quali quelli relativi all’adozione di un approccio gender sensitive teorico e applicativo nella dimensione nazionale e internazionale. Gli atenei associati al dottorato concorrono agli obiettivi del corso, sviluppati nel piano formativo per il percorso triennale, sulla base delle competenze e delle specificità che li caratterizzano, nel rispetto di ciascun apporto scientifico-disciplinare, ma al contempo nel fecondo intreccio tra competenze differenziate per contenuti e metodologie. Gli obiettivi formativi comportano l’approfondimento dei seguenti ambiti:
1. Ambito Teorico-filosofico. All’interno di questo ambito verranno analizzate e approfondite le strutture concettuali e linguistiche che determinano la discriminazione e la violenza di genere in modo da fornire allo/la studente una solida base di competenze che consenta di comprendere criticamente e di utilizzare gli strumenti teorici fondamentali degli Studi di Genere. In particolare, in questo ambito le attività formative verteranno sullo studio delle teorie fondative dei Gender Studies in area nord-americana tra gli anni Settanta e gli anni Ottanta; sul pensiero femminista e queer in Europa, sin dalle origini, e sulla sua connessione con le principali correnti filosofiche della seconda metà del Novecento (post-strutturalismo, decostruzionismo); sulle teorie della performatività linguistica e sulla loro applicazione al linguaggio corrente con le sue derive sessiste o ispirate a linguaggi d’odio, sia online che offline, etc. La responsabilità relativa a questo ambito sarà affidata alla parte del Collegio di Dottorato afferente all’Università di Bari.

2. Ambito Storico-antropologico. All’interno di questo ambito lo/la studente acquisirà solide competenze storiche e antropologiche che permetteranno di riconoscere il peso delle eredità del passato nonché gli aspetti di discontinuità nello strutturarsi contemporaneo delle asimmetrie di genere e delle diverse forme di discriminazione intersezionale che vedono il genere associato ad altre variabili. In particolare, in questo ambito le attività formative verteranno, in prospettiva antropologica, sulla storia di genere e dei generi, sulla storia delle donne, sulla storia della mascolinità, sulla storia LGBTQ+, sulla storia della sessualità, sulla storia del femminismo e dei movimenti LGBTQ+, sulla storia della disabilità, etc. La responsabilità relativa alle prospettive storico-antropologiche sarà affidata alla parte del collegio Docenti afferente all'Università di Macerata e Sc. Sup. Sant’Anna di Pisa.

3. Ambito Pedagogico-sociologico. All’interno di questo ambito saranno elaborati percorsi di formazione alla pedagogia di genere, con particolare riferimento all'educazione familiare e a contesti educativi formali (la scuola, l'università); in ambito sociologico-statistico la formazione verterà sia su aspetti metodologici che di contenuto data la rilevanza sociale delle questioni di genere sotto tutti i profili, e il suo riflettersi a tutti i livelli, come dimostrano anche gli Internet Studies, sia offline che online. Referente per la formazione in riferimento alle tematiche pedagogico-sociologiche sarà la parte del Collegio Docenti del Dottorato afferenti all'Università di Bari, all'Università di Macerata e alla Sc. Sup. Sant'Anna di Pisa.

4. Ambito Giuridico. All’interno di questo ambito lo/la studente acquisirà un'ampia formazione relativa alla normativa italiana e europea e, in particolare, le attività formative verteranno sulle pari opportunità, sulle azioni positive, sulla normativa antidiscriminatoria, sulla prevenzione e repressione del mobbing, delle molestie e della violenza di genere, sulla conciliazione tra vita lavorativa e familiare ecc. La formazione in questo ambito sarà gestita da docenti di materie giuridiche ed economiche delle tre Università associate.

5. Ambito Politico. All’interno di questo ambito gli strumenti metodologici acquisiti nell’ambito filosofico, storico-antropologico, pedagogico-sociologico e giuridico verranno utilizzati e messi a valore nello studio delle loro ricadute sul piano politico. In particolare, in questo ambito le attività formative verteranno sulle politiche dei diritti, sugli studi sulla disabilità, sulle pratiche discriminatorie e sulle strategie di contrasto e prevenzione a discriminazione e violenza di genere. La formazione in questo ambito sarà gestita insieme da docenti delle tre università associate.

 

Sbocchi occupazionali e professionali previsti

 

Il corso di dottorato in Gender Studies risponde pienamente all’esigenza di costruire un rapporto tra la conoscenza prodotta dalla ricerca universitaria e i bisogni formativi dei territori, delle istituzioni e delle imprese su cui insistono le Università consociate. Per questa ragione il dottorato in Gender Studies intende formare:
1) Ricercatori e ricercatrici altamente qualificate in grado di costruire e condurre in forma autonoma progetti di ricerca interdisciplinari nel campo degli Studi di Genere, Studi Femministi, Queer Studies, Studi sulla Maschilità, Studi sulla disabilità e Studi Intersezionali, nell’ambito delle Università italiane e internazionali e dei centri di ricerca pubblici e privati;

2) Esperti/e altamente qualificati/e nell’ambito interdisciplinare degli Studi di Genere, Studi Femministi, Queer Studies, Studi sulla Maschilità, Studi sulla disabilità e Studi Intersezionali, che possano svolgere, in ambiti occupazionali pubblici e privati, nazionali e internazionali, ruoli innovativi quali quelli di:
- Diversity Manager: figura competente in un management inclusivo e sostenibile delle organizzazioni, dal punto di vista delle non discriminazioni, del benessere psico-fisico e della sicurezza, dell’inclusione;

- Gender Expert: figura in possesso di una gender expertise – conoscenze, tecniche di impiego e soluzioni – in differenti aree quali istituzioni, governo/governamentalità al fine di definire politiche pubbliche atte a colmare diseguaglianze e asimmetrie di opportunità e di potere;

- Gender Communications Strategy Expert: figura specializzata nel linguaggio e comunicazione gender-sensitive competente nello sviluppo di strategie comunicative inclusive nell’ambito di progetti, processi e politiche pubbliche, in ambito aziendale, della pubblica amministrazione, dei media, nel mondo giudiziario, delle forze dell’ordine e militare (Gender Advisor), in particolare in relazione alla Risoluzione 1325 delle Nazioni Unite;

- Gender, Inclusion & Communication Specialist: figura specializzata in tecniche dello sviluppo, implementazione e valutazione di una serie di attività atte a inquadrare un approccio inclusivo e di genere al fine di migliorare le opportunità economiche per uomini e donne di tutte le abilità. Una figura con competenze tecniche sull'uguaglianza di genere e sulle strategie di inclusione sociale, capace di fornire il supporto tecnico per attuarle.

Queste figure professionali risultano particolarmente appetibili per le aziende anche in vista della “Certificazione della parità di genere nelle imprese” (Linee Guida UNI/PdR 125:2022, prevista dal PNRR e delineata con le leggi n. 162 e 234 del 2021), certificazione che mira conseguire il rispetto delle pari opportunità favorendo una maggior partecipazione delle donne al mercato del lavoro e una riduzione del divario retributivo (il PNRR prevede che entro il 2026 almeno 800 piccole e medie imprese debbano ottenerla e 1.000 aziende dovranno beneficiare delle agevolazioni ad essa collegate).

Azioni sul documento

pubblicato il 27/05/2022 ultima modifica 12/09/2022