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XXXI Congresso AISPI - Bari, 16 - 19 giugno 2021

Saperi umanistici, scienza e tecnologia nella ricerca e nella didattica di ambito ispanistico

© Miguel Ángel Curiel

Lo sviluppo delle tecnologie digitali, e la conseguente diffusione pervasiva del web e delle nuove forme di comunicazione, hanno rappresentato anche in ambito umanistico una sfida per la ricerca e per la didattica tanto nel campo della letteratura come della lingua e della traduzione. La consapevolezza della perdita di centralità dei saperi umanistici dinanzi alla preponderanza delle nuove tecnologie e agli sviluppi sempre più incalzanti della scienza, infatti, non solo non ha impedito negli ultimi vent’anni un fruttuoso dialogo fra i due universi, ma ha favorito la riflessione sul ruolo che le discipline linguistico-letterarie possono e devono ricoprire in un mondo in veloce trasformazione, superando l’idea di conflitto fra scienza e letteratura teorizzata da  Charles Percy Snow a metà del Novecento.  A differenza del passato, più che su un piano teorico (basterà qui ricordare due saggi significativi come Literature and science di Aldous Huxley, apparso nel 1963, e De la science à la littérature di Roland Barthes del 1967, tesi a delineare analogie e differenze fra l’ambito scientifico e quello linguistico-letterario, con le loro mutue relazioni e interferenze), il confronto attuale sembra piuttosto impegnarsi su due fronti: quello etico delle libertà individuali e sociali minacciate dall’onnipresenza della tecnologia e dal potere della scienza, l’altro più propriamente applicativo, teso a rinnovare metodi di ricerca e di didattica alla luce delle possibilità offerte dal progresso tecnologico e scientifico (si pensi alle relazioni fra neuroscienze e linguistica). Sembra dunque opportuna anche in ambito ispanistico una riflessione sulle attuali relazioni fra ambito scientifico e ambito linguistico-letterario, sulle novità e le differenze rispetto al passato, sulle applicazioni tecnologiche nel campo della ricerca e della didattica. Se da un lato il web ha creato nuove forme di comunicazione, accelerato e condizionato le trasformazioni linguistiche, offerto strumenti alla traduzione, esso si è anche insediato – come molte scoperte scientifiche e tecnologiche del passato – nella creazione letteraria e ne ha modificato le forme di fruizione; d’altro canto, processi di archiviazione, banche dati, corpora linguistici, strumenti di ricerca bibliografica e catalogazione, biblioteche digitali, edizioni critiche digitali, analisi quantitativa del testo letterario..., rappresentano strumenti e metodi di indagine sempre più in uso, che pongono questioni e sfide teoriche e metodologiche su cui interrogarsi.

Pubblicato il: 11/02/2020  Ultima modifica: 28/04/2020