Tu sei qui:HomePresentazione del corsoAnno Accademico 2017/ 2018Obiettivi Formativi

Obiettivi Formativi

Gli obiettivi formativi del Corso di Laurea in Scienze e Gestione delle Attività Marittime, di durata triennale, includono anzitutto gli obiettivi qualificanti della classe L 28 (Scienze e tecnologie della navigazione). Nello specifico, il Corso di Laurea triennale in Scienze e Gestione delle Attività Marittime persegue l’obiettivo della trasmissione di metodi e contenuti scientifici sia generali, sia specifici e professionalizzanti delle attività marine e marittime mediante attività formative comuni (negli ambiti scientifici, giuridici ed economici) e specifiche per ciascun curriculum.
Il Corso di Laurea è difatti articolato in tre curriculum: Tecnico/Operativo, Ambientale e Logistico e le relative attività formative si diversificano sin dal primo anno.
Dal secondo semestre del secondo anno alla didattica frontale si affianca - esclusivamente per i marescialli del corso complementare - la didattica a distanza, mediante le moderne tecnologie informatiche e telematiche. L’insegnamento e l’apprendimento a distanza avviene attraverso la piattaforma e-learning dell’Università degli Studi di Bari Aldo Moro.
Le attività formative sono organizzate in modo tale da far acquisire a tutti i futuri laureati conoscenze fondamentali di:

  • matematica, fisica, chimica ed informatica;
  • oceanografia; geomorfologia marina; navigazione e meteorologia;
  • diritto privato, diritto della navigazione; diritto amministrativo con elementi di diritto pubblico; diritto internazionale del mare;
  • economia aziendale;
  • lingua inglese, in forma scritta ed orale, con particolare riferimento all'inglese dei traffici marittimi.

    Al fine di conseguire gli ulteriori obiettivi formativi specifici dei singoli indirizzi, sono previste ultronee attività formative organizzate, per ciascun curriculum, in modo da consentire ai futuri laureati di acquisire competenze, conoscenze e abilità specifiche e peculiari al rispettivo curriculum.
    Per il curriculum Tecnico/Operativo, le attività formative specifiche (complementi di matematica; costruzioni impianti navali e marini; tecnologia dei materiali o telecomunicazioni; elettrotecnica; elettronica; ecologia) consentiranno ai futuri laureati, per le competenze, conoscenze e abilità acquisite, di operare professionalmente nelle imprese marittime di navigazione, con speciale attenzione all’attività crocieristica e alle funzioni gestionali a bordo; nelle imprese di logistica e di trasporto intermodale e multimodale; nelle imprese portuali e della cantieristica navale (e da diporto); nelle imprese di prospezione, ricerca, estrazione di fonti energetiche; nelle piattaforme marine offshore; nelle imprese di demolizione navale, con funzione manageriale e in tutte le attività della gestione - non solo commerciale - legate al trasporto, al controllo delle attività operative, in particolare alla gestione della safety e della security, nonché al monitoraggio ambientale, alla gestione delle pratiche autorizzazioni, degli apparati e sistemi di comunicazione. Nel settore portuale i futuri laureati potranno operare nei ruoli tecnico/gestionali delle Autorità Portuali e nella portualità turistica.
    Per il curriculum Ambientale, le attività formative specifiche (chimica organica; geologia marina; diritto civile dello sviluppo sostenibile; gestione e direzione delle organizzazioni; diritto penale; diritto processuale penale; istituzioni di diritto internazionale e dell'Unione europea; diritto amministrativo) consentiranno ai futuri laureati, per le competenze, conoscenze e abilità acquisite, di operare professionalmente nei settori della blu economy e della cd. crescita blu quale strategia a lungo termine per la crescita sostenibile nei settori marino e marittimo, nelle attività economiche sostenibili delle imprese di pesca, comprese quelle di trasformazione e valorizzazione del pescato, di acquacoltura, in particolare della piscicoltura, della mitilicoltura, della coltura delle alghe e di altri organismi marini, il cui prodotto sia destinato non soltanto al settore della filiera agroalimentare, ma anche della mangimistica, dei prodotti di cura e bellezza. I futuri laureati potranno fornire consulenza nella certificazione dei prodotti e dei processi produttivi in linea con la normativa ambientale; potranno operare nel settore imprenditoriale legato alle attività di monitoraggio, bonifica e disinquinamento delle acque marine, degli impianti e dei fondali, della gestione dei rifiuti di risulta dei processi produttivi dell’industria logistica e navale, nonché nella gestione delle riserve, delle aree protette marine e, con funzioni gestionali legate al turismo sostenibile, nelle imprese legate alla multifunzionalità e alla blue economy, quali pescaturismo e ittiturismo, o quali operatori ambientale del mare nelle società di charter nautico e in qualunque attività legata anche alla didattica, formazione e divulgazione ambientale.
    Per il curriculum Logistico, le attività formative specifiche (chimica organica; diritto tributario; diritto commerciale; ragioneria e contabilità; gestione e direzione delle organizzazioni; diritto del lavoro; istituzioni di diritto internazionale e dell'Unione europea; merceologia) consentiranno ai futuri laureati, per le competenze, conoscenze e abilità acquisite, di operare professionalmente nelle imprese portuali e terminaliste nonché di trasporto intermodale e multimodale che operano prevalentemente in ambito portuale con competenze manageriali e gestionali, in special modo contabili e tributarie. Essi potranno offrire la propria competenza nell’intera filiera del trasporto e logistica, in particolare nelle imprese ausiliarie dell’attività armatoriale quali le agenzie marittime e di spedizione, di brokeraggio, provveditorie marittime e fornitrici di servizi portuali, oltre che nella gestione delle problematiche legate alla safetye alla security nelle imprese portuali, nel coordinamento delle attività del personale marittimo e nell’ambito della gestione della portualità turistica e delle relative imprese di servizio, compresa la cantieristica. Quanto al settore pubblico le competenze acquisite possono essere impiegate nei ruoli dell’Autorità Portuale e in quelli relativi agli enti pubblici che gestiscono l’attività portuale e marittima.

    Pubblicato il: 28/08/2014  Ultima modifica: 12/09/2016