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La Stanza di Alessandro e la violenza assistita dai minori - Abbattiamo il muro del silenzio - 5 febbraio 2019

Cosa succede a un bambino che assiste alle violenze che accadono entro le mura domestiche? 

Mettiti nei suoi panni, entra nella sua stanza e ascolta! Clicca qui ma, considerata la sensibilità dei contenuti, l'ascolto è sconsigliato ai minori di 18 anni. 





"Abbattiamo il muro del silenzio - La stanza di Alessandro" è l'iniziativa promossa da Save The Children, Assessorato al Welfare del Comune di Bari, Università degli Studi di Bari e Centro per l'Apprendimento Permanente (C.A.P.) dell'Università di Bari.

Martedì 5 febbraio alle ore 10.30, nell'Aula Magna dell'Ateneo, saranno presentate la campagna contro la violenza assistita dai minori e l'installazione immersiva per vivere in prima persona un'esperienza volta a far conoscere il fenomeno dei minori testimoni di violenza domestica. 

Interverranno:

  • Francesca Bottalico, assessore al Welfare del Comune di Bari
  • Fausta Scardigno, presidente del Centro per l'Apprendimento Permanente (C.A.P.) dell'Università di Bari
  • Raffaela Milano, direttrice Programmi Italia-Europa di Save the Children 
  • Antonella Inverno, curatrice del rapporto di Save the Children sulla violenza Assistita

 

Il tour virtuale ispirato all’installazione immersivaLa stanza di Alessandro” si potrà visitare a Bari, Palazzo Ateneo dell'Università degli Studi di Bari Aldo Moro, ingresso via Nicolai - piano terra, nei giorni:

  • 5 febbraio ore 14-19 
  • 6 febbraio ore 11-19 
  • 7 febbraio ore 11-19

Per informazioni e iscrizioni: advocacy.italia@savethechildren.org 

L'obiettivo della campagna è favorire l'emersione del fenomeno della violenza assistita, una realtà poco conosciuta dall'opinione pubblica ma che produce sui bambini un effetto catastrofico, dal punto di vista fisico e psicologico, con ripercussioni che possono durare anche tutta la vita. 


"Il C.A.P. ha, sin dalla sua costituzione, messo al centro le dinamiche di ascolto e le storie di vita delle persone, dei bambini, delle donne e degli uomini che vivono relazioni spesso difficili con il contesto sociale di riferimento. La Stanza di Alessandro -
spiega Fausta Scardigno, presidente del Centro per l'Apprendimento Permanente dell'Università di Bari- è una occasione importante che il Cap vuole condividere con i suoi utenti e la sua rete di attori per rimettere al centro il vissuto umano e le storie e le esperienze emotive di chi come Alessandro, vive una esperienza traumatica".

 


Pubblicato il: 31/01/2019  Ultima modifica: 30/09/2020