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L’impegno delle Università per i rifugiati e il Manifesto dell’Università inclusiva - Il C.A.P. a Roma - 31 ottobre 2019

Il Centro di Apprendimento Permanente dell’Università di Bari ‘buona pratica’ al seminario nazionale di Unhcr e La Sapienza - 31 ottobre 2019

L’esperienza di inclusione accademica degli studenti internazionali, rifugiati o titolari di protezione internazionale, portata avanti dal Centro per l’Apprendimento Permanente dell’Università di Bari è una delle buone pratiche che saranno presentate oggi 31 ottobre 2019 a Roma nell’ambito del seminario nazionale “L’impegno delle Università per i rifugiati”.

L’incontro è organizzato dall’Alto commissariato delle Nazioni Unite per i rifugiati (UNHCR), in collaborazione con il Master in Tutela internazionale dei diritti umani e il Corso di alta formazione sul Ruolo delle donne nei processi di pace e nella mediazione dei conflitti per la tutela dei diritti umani dell’Università La Sapienza di Roma.

Nel seminario saranno approfonditi i temi dell’accesso all'istruzione universitaria e delle buone pratiche realizzate per coinvolgere i rifugiati. Sarà inoltre presentato il “Manifesto dell'Università inclusiva”, il documento programmatico che intende favorire l’integrazione dei titolari di protezione internazionale nei percorsi formativi universitari. L'Università di Bari è stata tra i primi atenei a sottoscriverlo.

Fausta Scardigno, presidente del Centro per l’Apprendimento Permanente dell’Università di Bari e docente di sociologia dei processi culturali e comunicativi del Dipartimento Formazione, Psicologia e Comunicazione di Uniba, relazionerà sull’esperienza di accompagnamento all'accesso universitario degli studenti internazionali titolari di protezione, maturata già dal 2016.

Proprio ieri – ha detto Fausta Scardigno - abbiamo raggiunto un importante risultato che onora l'intera comunità non solo universitaria. Il nostro utente Michael, già vincitore di una borsa di studio Crui/Ministero dell’Interno/Andisu, si è laureato in Scienze politiche e Relazioni internazionali ed è il primo ‘studente-rifugiato laureato’ dell’Università degli studi di Bari Aldo Moro”.

L’esperienza del C.A.P., che verrà premiata nei prossimi giorni a Barcellona nell’ambito del concorso internazionale “Vince - Validation for Inclusion of New Citizens of Europe” promosso da EUCEN, la rete europea di formazione universitaria continua, e che sarà illustrata in occasione del 2019 Eucen Autumn Seminar, è raccolta anche nel volume “Migranti, Rifugiati, Università. Prove tecniche di Certificazione” appena pubblicato da Franco Angeli.

 

 

 

 

 

Pubblicato il: 31/10/2019  Ultima modifica: 30/09/2020