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Senza un confine e senza fare differenze

Il Covid-19 ci ha dimostrato di non sapere cosa sia un confine. Continua a non fare differenze tra chi incontra lungo la sua catena di contagio. Questo perchè sul nostro pianeta semplicemente non è possibile riprodurre l’inchiostro delle cartine geografiche. Quando la pandemia sarà finalmente finita, forse sembreranno ancora più improduttive e inutili le rivendicazioni "localistiche" e gli accenti razzisti che hanno caratterizzato soprattutto l’inizio dell’infezione.

Ma non necessariamente dimostreremo di aver capito la lezione.

Un capro espiatorio è un istintivo meccanismo di difesa. Ma appunto è impulsivo. Rappresenta solo la reazione naturale, non quella razionale. Riversare sugli altri tutte le colpe, le responsabilità, le carenze, l’insicurezza, le paure che ci tormentano, ci auto-assolve, in qualche modo ci fa sentire più forti ma non per questo ci protegge o ci salva davvero.

Quando abbiamo detto che il virus era “cinese”, abbiamo messo in atto la semplificazione “cinesi uguale pericolo” ovvero abbiamo tentato disperatamente di allontanare da noi quel che ci spaventava invece il pericolo era ed è il virus, e attribuirgli una provenienza sarebbe utile solo se nella geografia ci fosse la chiave per un anticorpo in grado di neutralizzare il Covid-19. Ma ovviamente non è così.

Anche quando abbiamo improvvisamente trasformato tutti i medici in eroi tragici, in paladini coraggiosi e intrepidi che combattono fino a morire in corsia, abbiamo dimostrato la nostra limitata visione utilitaristica: solo loro possono rianimarci nelle terapie intensive, sono loro le nostre armi, ci servono per combattere l’assalto virale. E ci sta che la nostra sia una reazione emotiva. E’ giustificato e pure normale. Ma poi?

Quando sarà finita questa “alleanza pandemica” che ci ha fatto improvvisamente diventare “tutti uniti contro un nemico comune”, tutti sulla stessa barca, tutti componenti della stessa squadra, questo senso di appartenenza a un unico gruppo si perderà con la stessa velocità con cui si è generato o riuscirà a essere più autentico e sincero, meno opportunistico e magari più duraturo?

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Pubblicato il: 27/04/2020  Ultima modifica: 11/11/2020