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Perchè è urgente contrastare il razzismo

Esiste ormai una pura “razza italiana”. Questo enunciato non è basato sulla confusione del concetto biologico di razza con il concetto storico-linguistico di popolo e di nazione ma sulla purissima parentela di sangue che unisce gli Italiani di oggi alle generazioni che da millenni popolano l’Italia. Questa antica purezza di sangue è il più grande titolo di nobiltà della Nazione italiana.

Era l'articolo numero 6 del Manifesto della Razza pubblicato sul Giornale d’Italia il 15 luglio del 1938. Il 5 settembre di 80 anni fa venne pubblicato il Regio Decreto Legge 1340, la prima delle leggi razziali italiane firmata da re Vittorio Emanuele III e voluta da Benito Mussolini: ordinava l’esclusione delle persone ebree dalle scuole. Nei mesi successivi furono emessi altri decreti con cui fu negata a una parte dei cittadini e delle cittadine italiane i diritti politici e civili.

L'articolo 1 diceva "Le razze umane esistono. L'esistenza delle razze umane non è già una astrazione del nostro spirito, ma corrisponde a una realtà fenomenica, materiale, percepibile con i nostri sensi" e l'articolo 3: "Il concetto di razza è concetto puramente biologico. Esso quindi è basato su altre considerazioni che non i concetti di popolo e di nazione, fondati essenzialmente su considerazioni storiche, linguistiche, religiose". Soprattutto va ricordato l'articolo 7 che inneggiava pericolosamente: "È tempo che gli Italiani si proclamino francamente razzisti".

E' importante conoscere non solo per capire come e dove è nata la manifestazione più pericolosa di razzismo della storia italiana ma per rendersi conto di quanto sia importante, necessario e urgente, contrastare sul nascere i fenomeni discriminatori e xenofobi di oggi.

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Pubblicato il: 21/09/2018  Ultima modifica: 27/09/2018