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Il recupero ambientale del Mar Piccolo di Taranto

Comunicato stampa del 24 febbraio 2021
Il recupero ambientale del Mar Piccolo di Taranto

Su “Nature-Scientific Reports” ricerca  per recupero ambientale Mar Piccolo di Taranto. 

Pubblicata sulla prestigiosa rivista scientifica “Nature-Scientific Reports”  la prima ricerca multidisciplinare dedicata al recupero ambientale del Mar Piccolo di Taranto.

Il contributo scientifico, dal titolo, “A geo-chemo-mechanical study of a highly polluted marine system (Taranto, Italy) for the enhancement of the conceptual site model” (Uno studio geo-chemo-meccanico di un sistema fortemente contaminato - Mar Piccolo Taranto, Italia - per la definizione di un avanzato Modello Concettuale di Sito), è nato dalla collaborazione tra Università Aldo Moro di Bari, Politecnico di Bari e  CNR (IRSA, sedi di Taranto e Bari).

Il lavoro, presenta una diagnosi avanzata delle condizioni di contaminazione del Mar Piccolo, sito di interesse nazionale (SIN), di elevata complessità ambientale e sede di dinamiche di mobilità dei contaminanti che sono fonte di pericolo per la società civile e di degrado del pregiato ecosistema che il sito ospita.

Il Mar Piccolo, oggetto delle attività di ricerca, è infatti, il cuore pulsante dell’Area di crisi ambientale di Taranto, una delle più grandi d’Europa. Questo sito, che rappresenta un unicum nel suo genere per la compresenza di una riserva naturale di specie protette, di attività di coltivazione di mitili, di strutture di manutenzione navale e di una base navale strategica, è stato aggredito negli ultimi decenni da alte concentrazioni di metalli pesanti e di contaminanti organici.

Nella ricerca è stato utilizzato, dal un punto di vista tecnico—scientifico,  un approccio innovativo rispetto a quello delle indagini tradizionali per i siti contaminati, solitamente svolti attraverso una  caratterizzazione chimica dei contaminanti nei sedimenti e nella colonna d'acqua, che ne permette la conoscenza in termini solo di concentrazione e distribuzione. La metodologia adottata in questo studio è stata invece volta a caratterizzare anche tutti i fattori del sistema che possono condizionare la mobilità del contaminante, con l'obiettivo di stimare in che termini essi possano passare da una all'altra delle matrici ambientali del sistema, fra cui quella biologica, diventando fonte di danno per l'uomo. Infatti, la previsione del danno che un contaminante può indurre, dunque del rischio da contaminazione di un sito, deve includere non solo la conoscenza della concentrazione e della distribuzione del contaminante, ma anche la stima del suo destino nel tempo.

I risultati prodotti, e in parte discussi nella pubblicazione, sono altresì stati messi a base della procedura innovativa per l’instaurazione di un partenariato per l’innovazione, per l’Affidamento della progettazione definitiva ed esecutiva e della realizzazione degli interventi di risanamento ambientale e messa in sicurezza dei sedimenti nelle aree prioritarie del Mar Piccolo di Taranto, Primo seno, mediante dimostrazione tecnologica.

Gli autori dell’articolo pubblicato su “Nature - Scientific Reports” sono per l’Università degli Studi di Bari Aldo Moro, i proff. Giuseppe Mastronuzzi, Massimo Moretti, Emanuela Schingaro e Agata Siniscalchi e diversi ricercatori del DISTEGEO, ed il prof. Angelo Tursi ed alcuni ricercatori del Dipartimento di Biologia.

Per il Politecnico di Bari, i proff. Federica Cotecchia, Claudia Vitone e Michele Notarnicola, i dott. Matilda Mali e Francesca Sollecito, e diversi altri autori afferenti al DICATECh e al DEI.

Per il CNR-IRSA (sedi di Bari e Taranto), i dottori Vito Felice Uricchio, Giuseppe Mascolo, Nicola Cardellicchio, Antonella Di Leo e diversi ricercatori.

Inoltre, sono autori dell’articolo alcuni membri dello staff del Commissario Straordinario per gli interventi urgenti di bonifica, ambientalizzazione e riqualificazione di Taranto (2014-2020), dott.ssa Vera Corbelli, che, quale coordinatrice dell’intero studio, è ultimo autore dell’articolo.

Link dell’articolo www.nature.com/articles/s41598-021-82879-w

 

 mappa golfo taranto    

 

 

Pubblicato il: 24/02/2021  Ultima modifica: 26/02/2021
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