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Programmazione integrata: relazione del Rettore

Comunicato stampa del 27 gennaio 2016

Relazione del Rettore al documento di Programmazione Integrata 2016-2018, approvato dal Consiglio di Amministrazione dell’Università di Bari.

“Con l’approvazione del suo Piano Strategico, l’Università di Bari fa il punto a due anni dall’avvio del mandato rettorale.

Il numero e la qualità degli interventi sono riassunti nei risultati di bilancio 2015 che ha raggiunto il pareggio con un anno di anticipo rispetto ai tempi programmati dal piano di rientro senza che sia stato alienato alcun immobile.

Sono state, invece, avviate politiche di valorizzazione del patrimonio immobiliare e l’Università (la prima in Italia) ha aderito alla costituzione del fondo immobiliare INVIMIT, totalmente partecipato dal Ministro dell’Economia e Finanza, con il conferimento dell’ex Manifattura Tabacchi, destinata a sede del CNR.

E’ stato attivato il piano di razionalizzazione delle società partecipate dall’Università preservando quelle strategiche e assolutamente produttive. Il bilancio 2016 è stato orientato essenzialmente all’intervento sulla ricerca scientifica e sulle politiche innovative della didattica e dei servizi agli studenti. E’ stata incrementata la dotazione finanziaria dei Dipartimenti e quelli per la progettualità innovativa. Sotto l’aspetto tecnologico è stato avviato il Centro e-learning, l’orientamento online, l’e-tutoring e il placement. Nell’ambito dell’internazionalizzazione, l’Università è stata particolarmente attiva nel settore delle collaborazioni e delle convenzioni internazionali, nella partecipazione con l’APRE a bandi competitivi sull’innovazione e sono stati destinati oltre 300.000 euro a programmi per tesi di laurea all’estero in cotutela; sono stati ospitati i primi visiting professor con risorse di Ateneo e concordata con la Regione Puglia la presenza dell’Ateneo nella sua sede di Bruxelles. Sono stati attivati corsi di orientamento nelle scuole superiori con il riconoscimento di crediti formativi. Nei percorsi post lauream sono stati introdotti gli short master e quelli a sportello, i master in convenzione e quelli cosiddetti “a sportello”.

Sulle politiche attive per il lavoro, è stata avviata una proficua collaborazione con la Regione Puglia sul tema del “life long learning”.

Riguardo ai dottorati di ricerca è già attivo il programma “PHD talents” e sono state incrementate le risorse comprese quelle destinate ai periodi di soggiorno all’estero dei dottorandi, anche attraverso il 5X1000.

E’ stato pubblicato il bando per la “call” del Direttore del Centro Linguistico di Ateneo e sviluppate politiche di valorizzazione delle professionalità dei collaboratori ed esperti linguistici. Agli studenti stranieri sono stati offerti nuovi corsi di lingua italiana e sono state sensibilizzate tutte le strutture didattiche a offrire segmenti di corsi di studio in lingua straniera.

E’ stato completato il processo di digitalizzazione dei servizi agli studenti e portata a regime la segreteria online.

Sul piano dell’evasione, molto efficace è stata la collaborazione con la Guardia di Finanza e la relativa convenzione per il contrasto all’evasione; così il gettito delle tasse degli studenti si è incrementato per l’anno 2015 di circa 4,2 milioni di euro.

Nel rapporto con il territorio, è stata organizzata con successo la prima assise plenaria degli “Stati Generali”, è stata avviata la “Consulta delle professioni” e consolidata l’attività “dell’Agenzia per i Rapporti con l’Esterno”.

Infine, ma non per ultimo, lo sblocco delle assunzioni che ha permesso di assumere circa 80 docenti e altrettanti ricercatori in risposta all’invito regionale “Future in Research”.

Siamo, inoltre, alla vigilia di una fase di completa riorganizzazione dell’apparato amministrativo di tutta l’Università di Bari avendo avviato un percorso di partecipazione al processo di innovazione organizzativa con tutti i soggetti coinvolti a vario titolo nell’attività accademica, partendo dal presupposto che un nuovo assetto costituisca una leva per il rilancio del nostro Ateneo in quanto recupera efficienza e risorse dell’apparato amministrativo con una serie di effetti positivi.

Il Documento di Programmazione Integrata 2016-2018 costituisce, pertanto, progetto ambizioso ma necessario per consentire di indirizzare sin dall’inizio del nuovo mandato del Direttore Generale verso una programmazione coerente ed efficace.

Le attività di programmazione e controllo, infatti, oltre a richiedere coerenza dei documenti che ne esplicitano le finalità, non possono prescindere dal funzionamento delle strutture e dal buon andamento dei processi.

Il Documento di Programmazione, inoltre, attesta il graduale adeguamento normativo e regolativo e realizza un miglioramento continuo attraverso un disegno di accountability integrato, così come previsto dalle Linee Guida Anvur per la gestione integrata del Ciclo della Performance delle università statali italiane (luglio 2015).

La previsione di un unico documento di programmazione richiama in maniera stringente l’esigenza di:

  • una programmazione operativa coerente con quella strategica;
  • una visione chiara collegata a una pianificazione e programmazione degli obiettivi e delle azioni;
  • uno strumento necessario al conseguimento delle finalità istituzionali;
  • l’esplicitazione di cosa ci si aspetta da tutti coloro che operano nell’Ateneo (chi fa che cosa), favorendo il c.d. allineamento organizzativo;
  • una struttura sezionale che suddivida gli ambiti rispondenti a specifici obblighi normativi;
  • un più agevole aggiornamento dei contenuti.

Certo, lo sforzo che si è compiuto risulta notevole, tuttavia, è prevalsa la scelta di cogliere l’adempimento che prescrive il Documento Integrato quale opportunità di estendere la programmazione operativa con quella strategica e avviando al contempo anche il nuovo assetto organizzato.

 

Ringraziamo tutti coloro che, a vario titolo, hanno contribuito affinché questo ambizioso progetto si realizzasse.

Pubblicato il: 27/01/2016