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Siglato accordo quadro tra la Scuola DiCultHer e DARIAH-IT

UniBA sempre più protagonista dell'innovazione digitale del Patrimonio Culturale e la Cultura
Siglato accordo quadro tra la Scuola DiCultHer e DARIAH-IT

Martedì 11 luglio 2017 è stato firmato presso la Camera dei deputati l’Accordo Quadro tra la Scuola “a Rete” per la Formazione nel Digital Cultural Heritage, Arts and Humanities DICULTHER DARIAH-IT, il nodo italiano dell'ERIC europea Digital Research Infrastructure for the Arts and Humanities (DARIAH-ERIC), le più importanti reti nazionali e internazionali per l'innovazione digitale del Patrimonio Culturale cui UniBa partecipa attivamente e da protagonista con ruoli di governance. La collaborazione, che si avvia oggi in modo ufficiale, vuole dare, nell’ambito delle digital humanities, un senso più profondo alle infrastrutture della conoscenza con l’obiettivo di “sensibilizzare, formare, trasformare i risultati della ricerca, promuovere servizi e buone prassi avanzate” all’interno di una visione per migliorare la qualità della vita di tanti.

La firma è avvenuta alla presenza della presidentessa della Commissione Cultura della Camera Flavia Piccoli Nardelli che, in apertura della Conferenza Stampa di presentazione, ha voluto sottolineare il ruolo della Commissione di favorire il sistema tra le risorse migliori e che la stessa commissione segue con grande attenzione i problemi del digitale. Sono intervenuti alla presentazione dell’accordo Gilberto Corbellini, Direttore Dipartimento Scienze Umane e Sociali del CNR, Germani Paini, dell’Università di Torino come rappresentante della Presidenza di DiCultHer. Hanno siglato l’accordo Emiliano Degli Innocenti, coordinatore nazionale DARIAH-IT e Carmine Marinucci, segretario generale di DICULTHER.

Per la presidentessa della Commissione Cultura è “importante che queste due realtà si mettano insieme per ottimizzare il lavoro reciproco. Mettere a sistema è uno degli obiettivi che la nostra commissione persegue perché i problemi che abbiamo sempre di fronte sono quelli della frammentazione e dell’incapacità di fare sistema. Il compito che una commissione Cultura può svolgere è anche questo: mettere insieme le risorse migliori che abbiamo”.


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Pubblicato il: 12/07/2017 
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