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Università di Bari 

Facoltà di Lettere e Filosofia

 


Nel sistema delle facoltà umanistiche Facoltà di Lettere e Filosofia è quella che attende tradizionalmente alla formazione degli insegnanti di materie letterarie, di storia e filosofia nelle scuole medie inferiori e superiori (formazione che già permetteva l’accesso a professioni varie nel settore degli enti culturali), e che prepara alla ricerca scientifica nei settori filologico-letterario, storico, filosofico, artistico.

La convergenza della duplice funzione, cioè l’avvio ad una carriera professionale e scientifica insieme, che è propria di ogni facoltà universitaria, è stata particolarmente viva nella Facoltà di Lettere e Filosofia per lo stretto legame che sussiste ai livelli alti dell’istruzione fra l’attività della docenza e quella della ricerca. La ricerca, nei momenti più fecondi della storia accademica in campo umanistico, è stata infatti concepita come fondamento sia del sapere e sia della comunicazione del sapere; e quest’ultima è sempre di per sé un’esperienza utile allo sviluppo della ricerca, quando non venga appiattita su moduli tecnici, esterni e limitatamente didattici. Il momento didattico della trasmissione della cultura non può non essere fondato, prima di tutto, sulla conoscenza più avanzata nei vari ambiti disciplinari.

Per questa ragione la Facoltà di Lettere e Filosofia si è arricchita, specie negli ultimi decenni, di una quantità di competenze che rispecchiano il progresso culturale e la specializzazione nei diversi campi delle scienze umane, ma preservando i fondamenti del sapere storico e del metodo critico, in modo da garantire la formazione di base in vista di una gamma ampia di professioni e l’avvio ad approfondimenti specialistici. In questa Facoltà sono infatti confluite tutte quelle discipline di carattere letterario e artistico che una volta convivevano altrove con obiettivi formativi diversi, ed essa è rimasta la principale depositaria di un insegnamento articolato delle letterature antiche e moderne, dell’arte antica e moderna, della storia antica e moderna, nonché degli strumenti disciplinari diretti alla conoscenza di questo universo di cultura, le lingue classiche, la filologia, la critica letteraria, la linguistica, il reperimento e lo studio dei documenti materiali.

Ora, seguendo il nuovo ordinamento, il quale prevede un primo triennio di base e un biennio di specializzazione che completa la formazione universitaria, la Facoltà di Lettere e Filosofia di questa Università si distingue in più Corsi di laurea triennale, Lettere, Filosofia, Scienze dei Beni culturali e Scienze storiche e sociali, al fine di recepire le istanze di una più definita base formativa in ordine alle attitudini e vocazioni dei giovani e alla loro futura professione che potrà comprendere anche la ricerca. Ma per tutto questo rimane imprescindibile l’acquisizione di un sapere storico comune, sebbene articolato nei suoi specifici campi disciplinari, nonché di metodi di ricerca e di interpretazione delle testimonianze del passato. Le forme della comunicazione sono implicite in tutti i versanti di questo quadruplice ordinamento, quantunque più esplicitamente negli ambiti che riguardano il teatro, l’editoria e il giornalismo. Esse verranno corroborate da competenze linguistiche e informatiche, e dalla pratica del laboratorio, ma è necessario che rimangano fondate su solidi strumenti che costituiscono il patrimonio culturale più specifico della tradizione italiana in Europa, come le lingue classiche, la letteratura, l’arte, la cultura materiale, di cui questa Facoltà continua a custodire le molteplici competenze.

I curricula interni ai Corsi di laurea triennali forniscono la formazione di base per affrontare sia l’insegnamento sia le altre professioni nelle quali è richiesta l’abilità della lingua e della scrittura, italiana e straniera, e la cultura in largo senso umanistica, per sostenere l’impiego nel settore ormai così articolato della conservazione dei beni culturali, per svolgere il lavoro intellettuale nei settori che richiedono in particolare la pratica nell’indagine storica e filosofico-scientifica. Ogni disciplina ha una sua portata formativa fondamentale, che non può essere di per sé professionalizzante senza scadere su un piano tecnico riduttivo che non riguarda l’istruzione universitaria, la quale presuppone un balzo di qualità verso i contenuti e i livelli della ricerca scientifica, anche quando si orienta preferibilmente verso l’esercizio professionale dell’insegnamento, dell’amministrazione pubblica e della comunicazione.

Questa Facoltà, fondata alla fine degli anni Quaranta (si veda in proposito il volume edito in occasione del primo Cinquantennio: Cinquant’anni di ricerca e didattica, Atti del convegno 2527 febbraio 1998, Editori Laterza, Bari 1999) ha seguito l’impulso di rinomati maestri che l’hanno illustrata, avviando con eminenti tradizioni di studi la costituzione di biblioteche ora cospicue e preziose, soprattutto nel settore della filologia moderna e dell’antichistica, della filosofia, della storia e dell’arte antica e moderna. Il collegamento con il mondo è assicurato non solo da frequenti scambi con studiosi stranieri, ma anche da un progetto Socrates-Erasmus che permette lo scambio di studenti con le Università di Münster, Saarbrücken, Aix en Provence, e da un Master in comune con l’Università argentina di Mar del Plata.

Dai vari settori competenti della Facoltà (la Scuola di specializzazione in Archeologia, l’ex Istituto di Storia dell’Arte - ora confluito nel Dipartimento di Beni culturali e Scienze del linguaggio -, il Dipartimento di Studi classici e cristiani) sono state portate avanti le iniziative di scavo che hanno coinvolto, e ancor oggi coinvolgono, gli studenti a: Castiglione, Montedoro, Bagnara, Polignano, Canosa, Egnazia, Fiorentino, Monte Sant’Angelo, Ordona.

La Facoltà ha inoltre stipulato convenzioni con enti e strutture disposti ad accogliere studenti per stage e tirocini che consentano di acquisire esperienze nel mondo del lavoro, soprattutto per ciò che consente i Beni culturali e le nuove prospettive che si sono aperte nel settore del teatro e dell’editoria.

Nell’ambito del Centro Interdipartimentale per il Teatro, le Arti visive, la Musica e il Cinema (CUTAMC), sorto in collaborazione con altre Facoltà, con sede nel palazzo S. Giacomo, i settori di Italianistica e di Lingue e tradizioni culturali europee del Corso di laurea in Lettere hanno concorso all’istituzione di un Laboratorio teatrale con l’obiettivo di sviluppare fra gli studenti la conoscenza e la pratica dello spettacolo anche mediante appositi seminari, che affiancheranno gli insegnamenti riguardanti la “Cultura teatrale” nel curriculum relativo.

Il “Centro di Studi Normanno-Svevi”, istituito nell’Università dal 1963 e collegato anzitutto con i settori di medievistica di questa Facoltà, svolge un’intensa attività di congressi biennali (sin dal 1973) testimoniata dalla pubblicazione degli Atti, dedicati non solo alla storia del Mezzogiorno ma anche ad aspetti specifici della cultura medievale.

È attivo nella città di Monte Sant’Angelo un attrezzato “Centro di studi garganici e micaelici” espresso dal “Dipartimento di Studi classici e cristiani”, che da molti anni promuove studi e manifestazioni culturali dedicate ad un’ampia tematica che dall’antichità classica al tardo Medioevo, illustrata da una lunga serie di pubblicazioni.

Istituiti propriamente in Dipartimenti che collaborano con la didattica della Facoltà, o in sezioni di essi (Scienze dell’Antichità, Italianistica, Lingue e Tradizioni culturali europee, Beni culturali e Scienze del Linguaggio, Filosofia, Scienze storiche e sociali, Seminario di Storia della scienza, Paleografia) più Dottorati di ricerca promuovono la formazione delle nuove leve negli studi postuniversitari con collaborazioni nazionali e straniere.

La Facoltà è sede di una iniziativa con respiro internazionale destinata a sviluppare gli studi danteschi, la «Lectura Dantis fridericiana», che intende promuovere anche sul territorio pugliese, ricco di memorie riguardanti la dominazione sveva, una pratica culturale rinomata nella tradizione nazionale, come l’illustrazione del testo del più grande poeta italiano.* 

IL PRESIDE

 

 


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