Corso in Medicina delle Piante
| Tipologia | Classe di laurea | Durata | A.A. |
|---|---|---|---|
| Magistrale | LM-69 | 2 | 2011 |
Obiettivi formativi
Questo Corso di Laurea Magistrale è stato istituito e attivato nell’ambito del Progetto “International joint Master degree in Plant Medicine” (acronimo IPM), selezionato nel secondo bando EAC/01/2009 del programma TEMPUS IV finanziato dall’UE, del quale l’Università di Bari è il soggetto capofila di un partenariato costituito da altre 11 Università dell’area balcanica e mediterranea.
Il Corso di Studio in Medicina delle Piante, si propone di fornire conoscenze avanzate e formare capacità professionali specialistiche adeguate allo svolgimento di attività complesse di pianificazione e gestione della protezione delle colture e dei prodotti vegetali (Integrated Pest management, IPM), anche mediante l’applicazione delle Buone Pratiche Agricole (Good Agricultural Practice, GAP) e l’impiego di metodologie innovative, capaci di garantire la sicurezza dell’ambiente, degli operatori e dei consumatori, la qualità, la salubrità e la sicurezza alimentare dei prodotti di origine vegetale e la riduzione degli sprechi, coniugando economia ed etica.
Il laureato in Medicina delle Piante deve acquisire:
- conoscenze scientifiche e tecnologiche approfondite relative alla pianificazione e gestione della protezione delle colture e dei prodotti vegetali al fine di migliorare gli aspetti qualitativi, quantitativi, igienici e sanitari dei prodotti vegetali, specialmente mediante l’applicazione della protezione integrata (IPM);
- conoscenze approfondite relative agli organismi dannosi verso le piante (patogeni, fitofagi, erbe infestanti) e altri organismi associati a questi, nonché la loro ecologia, eziologia, epidemiologia e bio-etologia;
- adeguate conoscenze per il riconoscimento delle malattie delle piante, dei fitofagi, delle erbe infestanti e degli organismi a questi associati;
- conoscenze approfondite circa l’influenza esercitata dai componenti dell’agro-ecosistema e dalle pratiche colturali sui patogeni vegetali, fitofagi, erbe infestanti e organismi a questi associati;
- conoscenze approfondite degli strumenti tecnici, prodotti naturali, sintetici e biologici utilizzati per la protezione integrata delle colture e per il controllo biologico degli organismi nocivi alle colture, nonché degli aspetti relativi alla prevenzione da eventuali effetti negativi collaterali da essi indotti.
Il laureato in Medicina delle Piante deve acquisire:
- sui metodi e sulle tecnologie utilizzate per la diagnosi delle malattie e l’identificazione dei fitofagi, erbe infestanti e altri organismi a questi associati;
- sulle biotecnologie utilizzate nella diagnosi, caratterizzazione dei patogeni e dei fitofagi, e nel miglioramento genetico e sanitario delle piante;
- sui metodi e sulle tecnologie per la produzione, conservazione e utilizzazione di materiale di propagazione vegetale geneticamente e sanitariamente migliorato;
- sulla fisiologia vegetale al fine di consentire la comprensione delle interazioni che la pianta stabilisce con patogeni, fitofagi e ambiente;
- sulla salvaguardia delle risorse genetiche vegetali e loro utilizzazione per migliorare la produzione vegetale e la resistenza a patogeni e fitofagi, utilizzando tecnologie innovative e convenzionali;
- sulle cause e sulla prevenzione da contaminazione dei prodotti vegetali provocata da micotossine e residui di prodotti fitosanitari;
- sulle interazioni tra prodotti fitosanitari, piante e ambiente;
- sulle cause e sulla prevenzione della resistenza acquisita dagli organismi bersaglio verso i prodotti fitosanitari;
- sulle normative fitosanitarie e sui problemi correlati alla produzione e vendita di materiali vegetali di propagazione (certificazione fitosanitaria, CAC);
- sulle normative Italiane ed Europee riguardanti la commercializzazione e utilizzazione dei prodotti fitosanitari, così come la produzione e la commercializzazione dei materiali di propagazione e dei prodotti vegetali;
- sui principi di modellistica e sui modelli previsionali relativi a fitofagi e patogeni vegetali;
- sulle attrezzature per l’applicazione di prodotti fitosanitari;
- sui sistemi di certificazione della qualità applicabili alle produzioni vegetali.
Conoscenze richieste per l'accesso
Per essere ammessi al Corso di Studio occorre essere in possesso della laurea o di un diploma universitario di durata triennale, ovvero di altro titolo di studio conseguito all’estero e riconosciuto equipollente. I requisiti richiesti per l’ammissione sono quelli propri dei laureati delle classi L-25 e 20 (D.M. n. 509/99). I laureati di altre classi possono accedere al Corso di Studio dopo verifica dell’adeguatezza della preparazione personale da parte della Commissione del Corso di Studio. In quest’ultimo caso, l’accertamento delle competenze necessarie per l'accesso si svolgerà mediante l’analisi del percorso didattico documentato dal laureato.
In particolare, è richiesto il possesso di conoscenze e competenze corrispondenti ad:
1) almeno 20 crediti formativi universitari (CFU) acquisiti nelle discipline delle produzioni vegetali e, in particolare, in almeno tre dei seguenti settori scientifico disciplinari (SSD)
- AGR/02 Agronomia e coltivazioni erbacee
- AGR/03 Arboricoltura generale e coltivazioni arboree
- AGR/04 Orticoltura e floricoltura
- AGR/07 Genetica agraria
2) almeno 15 crediti formativi universitari (CFU) acquisiti nelle discipline economico-gestionali e della ingegneria agraria e, in particolare, in almeno due dei seguenti settori scientifico disciplinari (SSD)
- AGR/01 Economia ed estimo rurale
- AGR/09 Meccanica agraria
- AGR/10 Costruzioni rurali e territorio agro-forestale
3) almeno 12 crediti formativi universitari (CFU) acquisiti nelle discipline della difesa e, in particolare, in almeno due dei seguenti settori scientifico disciplinari (SSD)
- AGR/11 Entomologia generale e applicata
- AGR/12 Patologia vegetale
4) almeno 12 crediti formativi universitari (CFU) acquisiti nelle discipline della chimica e biochimica e, in particolare, in almeno due dei seguenti settori scientifico disciplinari (SSD)
- AGR/13 Chimica agraria
- AGR/16 Microbiologia agraria
Sbocchi professionali
Gli sbocchi professionali più pertinenti sono quelli indicati come professioni tecniche nelle scienze della salute e della vita (codice ISTAT 2.3 delle Classificazioni delle Professioni, 2001) ed in particolare quelli indicati alla classe 2.3.1 - Specialisti nelle scienze della vita. Il Corso di Studio prepara alla professione 2.3.1.3 - Agronomi ed assimilati. Il laureato magistrale in Medicina delle Piante è in grado di dirigere, coordinare e gestire la progettazione e l’attuazione di programmi di protezione integrata e biologica delle colture e dei prodotti a livello territoriale o aziendale finalizzati al rispetto dell’ambiente e della salute degli operatori e dei consumatori; pianificare l’applicazione di normative fitosanitarie nazionali ed internazionali, la loro armonizzazione e la cooperazione per il potenziamento del comparto agricolo; progettare e svolgere programmi di certificazione fitosanitaria e di lotta obbligatoria; effettuare la diagnosi di alterazioni biotiche ed abiotiche e la certificazione di qualità; effettuare ricerca e sperimentazione su tematiche relative alla patologia vegetale, all’entomologia e acarologia agraria, ai prodotti fitosanitari chimici e biologici, nonché alla produzione ed utilizzazione di materiale di propagazione sanitariamente e geneticamente migliorato; effettuare consulenza tecnica alle aziende agricole e vivaistiche; effettuare attività di formazione e divulgazione. Il laureato opera nelle Pubbliche Amministrazioni (Servizi Fitosanitari Nazionali, Servizio Nazionale di Certificazione, Servizi Tecnici delle Amministrazioni Locali e Territoriali, Agenzie di Sviluppo Agricolo, Agenzie per l’ambiente, Associazioni di tutela delle produzioni, Organismi di certificazione delle produzioni agricole), nelle organizzazioni internazionali (FAO, UNDP, WHO, UE), in Enti di ricerca e sperimentazione pubblici e privati, in vari Enti (Consorzi di Difesa Provinciali, Associazioni e Consorzi di Produttori) e soggetti Privati (Laboratori diagnostici accreditati ai sensi dei DD.MM. 14 aprile 1997, Centri di saggio per prove ufficiali per la registrazione di prodotti fitosanitari ai sensi del D.L. n. 194 del 17 marzo 1995, Enti di certificazione), nella attività professionale di assistenza tecnica ed in tutte le aziende che operano nella filiera di produzione, conservazione e commercializzazione di prodotti di origine vegetale, nelle aziende che operano in collegamento con tale filiera (produttori e distributori di mezzi tecnici, macchine ed impianti), nelle aziende che operano nella logistica e nella Grande Distribuzione Organizzata (GDO).
Prova finale
La laurea in Medicina delle Piante si consegue con il superamento di una prova finale, consistente nella presentazione e discussione, davanti ad una commissione di docenti, della tesi di laurea, a carattere sperimentale, redatta dallo studente sotto la guida di un docente relatore. Le attività formative relative alla preparazione della prova finale consistono nella realizzazione di un elaborato scritto, strutturato secondo i canoni di una pubblicazione scientifica, preparato dallo studente sotto la supervisione di un docente/ricercatore relatore. L’elaborato dovrà trattare un tema originale attinente a quelli del corso di laurea in Medicina delle Piante.
Le modalità di accesso e di svolgimento della prova finale sono disciplinate da apposito Regolamento di Facoltà consultabile sul sito web della Facoltà.
La valutazione è espressa in centodecimi con possibilità di lode. L’esame finale per il conseguimento del titolo è superato ottenendo un voto pari o superiore a 66/110.
Piano di studi
pianostudi_mdp1112.pdf
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PDF document,
60Kb
